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In calo le domande per le Professioni Sanitarie

Sono dati sono emersi alla Conferenza nazionale dei Corsi di Laurea delle Professioni sanitarie e riassunti nel rapporto che Angelo Mastrillo, segretario della Conferenza Nazionale Corsi di Laurea delle Professioni Sanitarie e Coordinatore Tecnico del Corso di Laurea in Tecniche di Neurofisiopatologia all’Università di Bologna, ha presentato l’11 dicembre scorso all’ Osservatorio Professioni Sanitarie del Ministero dell’Università.
Le domande di ammissione ai corsi di Lauree dei 22 profili sanitari sono passate da 119.654 per l’anno accademico 2012-2013 alle 105.901 per il 2013-2014, con uno scarto di ben 13.753 domande.
La riduzione più consistente si è registrata tra gli ortottisti (-30,5% di domande), seguiti agli assistenti sanitari (-27,1%) e dai tecnici di riabilitazione pediatrica (-21,9%). In calo anche gli infermieri (-16,4%) e infermiere pediatrico (-15,5%).
Nell’area sanitaria la percentuale di occupati è scesa di 17 punti dal 2007 al 2011, passando dall’84,4% al 67,8%, con una riduzione particolarmente accentuata negli ultimi 2 anni. La disoccupazione tocca le professioni sanitarie, anche quelle prima privilegiate come gli infermieri la cui occupazione è scesa dal 94% del 2007 a 74% del 2011, mentre era 83% nel 2010, quindi ben 9 punti in meno in un solo anno.
La professione sanitaria più in calo occupazionale risulta quella del Tecnico di Radiologia che scende dal 93% del 2007 al 48% del 2011, con differenza di ben 45 punti percentuali, di cui 9 sull’anno 2010.

Professioni Sanitarie

22 Professioni Sanitarie per il tuo futuro

Ventidue professioni, dall’infermiere all’educatore professionale. Quattro grandi aree: infermieristica, ostetrica, della riabilitazione e tecnico sanitaria. E una quasi certezza: di essere al lavoro nel giro di sei mesi dopo il diploma del primo triennio formativo. Sono le professioni sanitarie che numericamente sono in continua crescita sia di domande sia di iscritti. Nel 2009-2010 per la prima volta le domande hanno rotto il muro delle 100mila (110mila per esattezza, ventimila in più dell’anno precedente) nonostante i posti a bando fossero pressoché invariati intorno ai 26.500-26.800.
Una “scelta sicura” quindi per gli studenti, che però nel decidere a quale professione rivolgersi dovranno tenere fissi alcuni punti. Primo: gli sbocchi occupazionali. C’è alta disponibilità di posti per infermiere, «circa 16.000». Ma in generale per tutte le lauree sanitarie ci sono sbocchi certi e relativamente immediati e semmai la scelta può essere orientata facendo riferimento alle diverse tipologie occupazionali: rapporto di lavoro da dipendente (pubblico o privato) per assistenti sanitari, educatori professionali, dietisti, infermieri, ostetriche, tecnici di laboratorio, tecnici di radiologia, tecnico di neurofisiopatologia e tecnici di audiometria. Prevalente libera professione per igienisti dentali, audioprotesisti, tecnici ortopedici e podologi. Misto, libera professione e dipendente pubblico o privato per fisioterapisti, logopedisti e ortottisti.
Altro parametro importante (si fa domanda per una professione principale e due eventuali alternative) è legato ai contenuti professionali e alla modalità di lavoro: l’assistenza continua e diretta alla persona caratterizza infermiere, ostetrica, fisioterapista, podologo. La componente relazionale è invece caratteristica di dietista, logopedista e ortottista.
Le professioni tecnico-sanitarie di tecnico di radiologia, laboratorio, neurofisiopatologia, audiometrista e audioprotesista sono caratterizzate dall’altissima presenza delle tecnologie strumentali (sempre in aumento) e dalla relativa continua evoluzione. L’informatica è la base costante e preponderante per esercitare al meglio la professione di “tecnico”. Un’ulteriore valutazione va fatta per le professioni tecniche che hanno quasi esclusivo rapporto con le strumentazioni e per le quali la componente del rapporto diretto con il paziente è variabile, dal prevalente impegno su analisi su materiale biologico (tecnico di laboratorio biomedico) al contatto diretto con la persona (tecnici di radiologia e di neurofisiopatologia).