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Nuova ricerca sugli stati vegetativi

1.500 in Italia, nella Bergamasca almeno una cinquantina, sono persone in stato vegetativo, ovvero malati che dopo un trauma, un’anossia, un’infezione cerebrale, sono privi di coscienza o in grado soltanto di manifestare pochissime reazioni cognitive.
All’Habilita di Zingonia in collaborazione con gli Ospedali Riuniti di Bergamo, è in atto uno stodio che si chiama «Co.Re.» (Cognitive Responsivity) con uno strumento con cui il malato viene «bombardato» da sollecitazioni multisensoriali sia per valutare una sua eventuale risposta, sia per misurare la sua attività cerebrale e, se ci fossero, ipotetiche variazioni; lo strimento usato si chiama «Neurowave» ed è in grado di garantire l’integrazione in un unico prodotto industriale per la ricerca clinico-scientifica degli aspetti di monitoraggio elettrofisiologico per la stimolazione multisensoriale e l’analisi dei dati per lo studio dei pazienti in stato vegetativo o in stato di minima coscienza. Lo strumento consente in contemporanea di monitorare elettroencefalogramma, elettrocardiogramma, potenziali evocati cognitivi (ovvero la rilevazione di risposte del sistema nervoso centrale a vari stimoli), valori fisiologici del paziente mentre viene sottoposto a stimoli multisensoriali (video, fotografie, suoni, discorsi, voci) filmando le reazioni con una telecamera accesa per 24 ore.

Il sistema Neurowave

Neurowave è un sistema sviluppato e brevettato da Khymeia Group, azienda italiana con sede in Padova, capace di evocare una stimolazione multisensoriale e la simultanea acquisizione di dati biofisiologici dei pazienti in stato vegetativo e di minima coscienza con un automatico sistema di valutazione delle correlazioni tra stimolazione sensoriale e  cambiamenti dello status del paziente, misurabile attraverso il monitoraggio dei parametri fisiologici e neurofisiologici. È un sistema estremamente innovativo, unico al mondo, brevettato e di tecnologia Italiana ciò che consente, peraltro, di poter eventualmente personalizzare ed implementare eventuali funzionalità specifiche richieste con estrema facilità. Il Neurowave consente, tra gli altri, l’acquisizione dei seguenti segnali biofisiologici: elettroencefalogramma (EEG), atti respiratori, pulsiossimetria, traccia elettrocardiografica (ECG), elettromiogramma di superficie (EMG), registrazione video paziente.