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Nuovo mini sensore per misurare l’attività cerebrale

Il National Institute of Standards and Technology (NIST) ha realizzato un mini-sensore magnetico in grado di misurare l’attivita’ cerebrale, il dispositivo potrebbe rappresentare una svolta in applicazioni biomediche, quali lo studio dei processi mentali e la comprensione delle malattie neurologiche. Gli scienziati del NIST hanno utilizzato il sensore per misurare le onde alfa del cervello associate ad alcune azioni effettuate da un soggetto, come per esempio l’apertura e la chiusura degli occhi o segnali derivanti dalla stimolazione della mano. I risultati dello studio indicano che il mini-sensore puo’ essere utile nella magnetoencefalografia (MEG), che è a sua volta utilizzata per la ricerca di base sui processi percettivi e cognitivi in soggetti sani, cosi’ come nello screening della percezione visiva nei neonati e per le attivita’ di mappatura del cervello prima degli interventi chirurgici per rimuovere tumori o trattare l’epilessia.

Magnetoencefalografia a Pozzuoli

Ufficialmente presentato al pubblico a Marzo il Laboratorio di Magnetoencefalografia dell’Istituto di Cibernetica ”E. Caianiello” del Cnr di Pozzuoli, ospitato nella Casa di Cura Villa Russo, il primo del sud Italia a disposizione di pazienti e a fini diagnostici. La magnetoencefalografia (Meg) e’ una tecnica medica non invasiva utilizzata per lo studio del cervello. Attualmente, e’ utilizzata prevalentemente nell’ambito delle neuroscienze, ma vi sono delle applicazioni cliniche nelle quali la Meg e’ considerata una tecnica di elezione, come nelle indagini prechirurgiche nei pazienti con epilessia focale. La tecnica e’ impiegata per localizzare con precisione focolai epilettici e aree cerebrali fondamentali, come quelle del linguaggio, in modo da evitare che queste vengano danneggiate durante interventi chirurgici finalizzati, per esempio, alla rimozione di masse tumorali. Recenti studi hanno riportato risultati incoraggianti anche nella diagnostica di patologie come sclerosi multipla, morbo di Alzheimer, schizofrenia, sindrome di Sjogren, alcolismo cronico. Il Laboratorio Meg dell’Istituto di Cibernetica del Cnr dispone di un sistema a 165 canali disposti sulla superficie di un elmetto. Il casco viene raffreddato con elio liquido fino alla temperatura di -270 C (prossima allo 0 assoluto), ma e’ isolato termicamente e non raffredda minimamente la testa.