Tag Archives: disturbi del sonno

Bad Kissingen è la città del sonno…

Bad Kissingen è una cittadina della baviera tedesca di 24mila abitanti, dove si sta svolgendo un particolare esperimento sulle abitudini del sonno. Un team di scienziati guidati dal neuropsicologo Thomas Kantermann, sta monitorando le abitudini e i ritmi sonno-veglia di tutti gli abitanti. I residenti indosseranno dei dispositivi con sofisticate applicazioni in grado di monitorare il sonno in relazione a delle variabili quali:
-lavoro
-esercizio fisico
-dieta
-umore
-uso di smartphone
-attività sociali, etc.
L’obiettivo è quello di farsi un’idea delle interazioni esistenti tra cronobiologia e società, in maniera da poter realizzare innovative soluzioni direttamente applicabili per i disturbi del sonno.
I dati e i risultati raccolti avranno un notevole valore scientifico per il fatto che coinvolgono numerose persone, in questo modo potranno emergere gli effetti degli orari di entrata a scuola o in ufficio sul sonno, oppure si potranno ottimizzare gli orari per somministrare farmaci ai pazienti. Si potranno creare delle sveglie “soft”, oppure un sistema che controlli tutte le luci delle strade al tramonto, per far meglio combaciare gli orari della giornata con quelli dell’organismo, ripristinare quindi i ritmi circadiani delle persone, che oggi, nella società moderna e ultra veloce, sono stati completamente stravolti.

Bad-Kissingen

Centro del Sonno di Lugano – Prestigioso riconoscimento

Il Centro del Sonno ed Epilessia con sede presso l’Ospedale Civico di Lugano e diretto dal Dr. Mauro Manconi, ha ottenuto un prestigioso riconoscimento quale centro di eccellenza per il trattamento della “sindrome delle gambe senza riposo” (Willis-Ekbom Syndrome).
Primo ad ottenere la certificazione in Svizzera e addirittura il secondo in Europa, grazie alla Fondazione Internazionale della “Sindrome delle Gambe Senza riposo”, soddisfando una lista di requisiti che certificano un’elevata esperienza nella diagnosi e presa in carico del paziente.
La “sindrome delle gambe senza riposo”, le cui cause non sono tuttora chiare, è un disturbo del sonno che si presenta come un incontrollabile bisogno di muovere le gambe, soprattutto quando sono a riposo, soprattutto di sera e la notte, che si attenua con il movimento. È una sensazione molto fastidiosa, accompagnata da smania, fastidio, talvolta dolore e bruciore.
La Fondazione Internazionale con sede negli U.S.A. ha finora rilasciato due sole certificazioni di eccellenza in Europa. Oltre al Centro del Sonno ed Epilessia, solo l’Ospedale universitario di Innsbruck, in Austria, è riconosciuto quale centro di qualità.

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Centro del Sonno di alto livello all’Auxologico di Milano

Uno dei Centri di Medicina del Sonno di eccellenza in Italia si trova a Milano presso l’Istituto Auxologico Italiano, struttura all’avanguardia che vanta 55 anni di attività clinica e ricerca biomedica. Costola dell’Istituto, da qualche anno, è il nuovo Ospedale San Luca, in una delle zone di Milano storicamente più vivaci e produttive: Piazzale Brescia, a due passi dalla vecchia sede della Fiera di Milano, dove sorgerà la nuova area residenziale e multifunzionale CityLife – indicata come uno dei nuovi centri nevralgici cittadini.
Qui è sorto il Centro del Sonno, di cui è attualmente responsabile la Dr.ssa Carolina Lombardi, accreditato dalla Società Italiana di Medicina del Sonno ( AIMS) nonchè partecipante anche alla European Cost Action B26 (Sleep Apnea) della Unione Europea.
I pazienti che possono trovare assistenza sono soggetti, adulti e pediatrici, con sospetto clinico o diagnosi confermata di Disturbi del Sonno ed in modo particolare di Disturbi del Respiro in corso di Sonno (Russamento e Sindrome della Apnee Ostruttive nel Sonno –OSAS-, Sindrome delle Apnee Centrali nel Sonno – CSAS). Il Centro è comunque in grado di fornire assistenza anche ai pazienti che soffrono di disturbi del Movimento nel Sonno (ad esempio Sindrome delle Gambe senza Riposo, Mioclono notturno), Insonnia, Disturbi del ritmosonno-veglia, Parasonnie (ad esempio Sonnambulismo, Rem Behavioural Disorder, ecc) ed Epilessia.
La diagnosi dei disturbi del sonno si basa su un’attenta raccolta anamnestica effettuata durante la visita neurologica di Medicina del Sonno. Per la conferma strumentale e l’esatta caratterizzazione dei diversi disturbi del sonno si procede poi alla tipologia più appropriata di Esame polisonnografico. Tale esame in generale prevede la monitorizzazione dei parametri elettroencefalografici, respiratori, motori e cardiovascolari.
La valutazione può essere eseguita all’interno dell’ospedale, in stanze dedicate, sotto video sorveglianza continua da parte di personale tecnico, infermieristico o medico. L’esame effettuato in ospedale può avere sia finalità diagnostiche (registrazione in condizioni basali) che terapeutiche (applicazione di ventilazione durante il sonno). Esistono poi sistemi di diversi livelli di complessità che permettono una diagnostica domiciliare; tali apparecchi permettono di effettuare la registrazione durante il sonno notturno al domicilio del paziente e in alcuni casi di fare un monitoraggio prolungato (una settimana) del ritmo sonno-veglia (actigrafia). Le tecniche e metodiche utilizzate sono fra le più moderne tra cui:

Esame polisonnografico dinamico (cardiorespiratorio completo)
Eesame polisonnografico dinamico durante applicazione di AutoCPAP/ AutoBIPAP/ BIPAP servoadattativa
Monitoraggio polisonnografico dinamico con EEG (12-24 ore)
Test di latenza multipla del sonno (MSLT)
Monitoraggio polisonnografico prolungato del ritmo sonno-veglia (actigrafia)
Videopolisonnografia in laboratorio di Medicina del Sonno (Polisonnografia Notturna)

Caratteristica peculiare del Servizio di Medicina del Sonno, che lo rende unico nel suo genere in Italia, è la possibilità di studiare gli effetti cardiovascolari dei diversi disturbi del sonno. A tale scopo è possibile eseguire un monitoraggio continuo non invasivo, battito-battito, della pressione arteriosa nel sonno durante Videopolisonnografia.

L’accesso al Centro si attua attraverso la prenotazione di una Visita Neurologica tramite il CUP dell’istituto. Anche i diversi esami polisonnografici possono essere prenotati tramite il CUP previa visita Specialistica e presentazione di impegnativa con indicazione dello specifico esame polisonnografico da eseguire e quesito clinico dettagliato.

CENTRO UNICO DI PRENOTAZIONI (CUP) SSN Tel. 02 619112501
Privati e aziende convenzionate Tel. 02 619112500
Orari: Lunedì – Venerdì: 8.00 – 18.30 – Sabato: 8.00 – 12.30

email: centrosonno@auxologico.it

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Il ruolo del talamo nel sonno profondo

Una ricerca effettuata su un paziente affetto da Insonnia Fatale Familiare (FFI), e coordinata dal professore Angelo Gemignani, è stata condotta in collaborazione con l’Università di Bologna e con i ricercatori dell’Istituto di Fisiologia Clinica del Cnr di Pisa e della Scuola Superiore Sant’Anna, ha messo per la prima volta in luce il ruolo del talamo nell’attivazione dell’indispensabile fase del ‘sonno profondo’.

L’Insonnia Fatale Familiare è una rara patologia ereditaria legata a un eccessivo accumulo di proteina prionica nei nuclei anteriore e medio-dorsale del talamo che conduce a una lesione talamica selettiva. La malattia si manifesta con un’insonnia gravissima e conduce normalmente alla morte entro un paio d’anni. Nel caso di un paziente affetto da FFI – un italiano la cui storia è stata recentemente raccontata in un lungo reportage della BBC – si presentava una drammatica riduzione delle oscillazioni lente del sonno e dei ‘fusi’ del sonno (vale a dire quelle onde elettromagnetiche che inibiscono l’elaborazione di informazioni non necessarie durante il riposo). L’assenza di fusi nella fase di attività neuronale dell’oscillazione lenta, esprime un’alterazione delle funzioni mnesiche del sonno, mentre alterazioni della fase di silenzio elettrico e sinaptico compromettono sia il mantenimento del sonno che l’assenza di coscienza.

Sono anni che ci occupiamo di psicofisiologia del sonno – ha spiegato Angelo Gemignani – e il caso di questo paziente ha consentito di verificare un’ipotesi formulata nel modello animale e di capire meccanismi generali relativi al sonno che potranno permettere di creare nuove strategie terapeutiche sia nell’ambito della sofferenza psicologica che nel campo delle patologie neurodegenerative”.

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Snoring Care e non russi più…

Nexsense è una startup israeliana che ha sviluppato un dispositivo per trattare russamento e apnee del sonno. Questo dispositivo si indossa come un orologio da polso, una unità di comando è invece posizionata sotto il cuscino come spiega chiaramente il video del prodotto, grazie a questa innovativa tecnologia il paziente smette di russare senza essere svegliato e senza svegliare il partner.
L’amministratore delegato Mr.Bary Molchadsky, sottolinea: “…l’azienda ha sviluppato un prodotto rivoluzionario che risolve un problema che colpisce un terzo della popolazione adulta mondiale. Il prodotto è basato su una tecnologia innovativa brevettata, che abbiamo sviluppato insieme alla General Electric. Nei prossimi anni, il nostro obiettivo potrebbe raggiungere il 3% del mercato mondiale che riguarda i disturbi del sonno, tra cui il russare e le apnee del sonno. Abbiamo in programma sforzi di cooperazione e negoziazione con le maggiori società di distribuzione in tutto il mondo per poter commercializzare i nostri prodotti in tutto il mondo.

Al San Martino di Genova il nuovo Centro del Sonno ed Epilessia

La nuova sede si trova all’Ospedale San Martino di Genova, nel padiglione specialità dell’Irccs San Martino-Ist (2° piano) ed è stato intitolato a Franco Ferillo neurologo, pioniere della ricerca sul sonno e scienziato di fama internazionale. Il centro è uno dei pochi in Italia a essere riconosciuto dalla Lice (Lega italiana contro l’epilessia), ed è l’unico in Liguria per i pz adulti. Si occupa della diagnosi e cura e dello studio pre-chirurgico per pazienti farmaco resistenti. “Gli ambulatori, prima dispersi, sono stati organizzati e coordinati – ha spiegato l’assessore Montaldo – e il personale medico, tecnico e infermieristico coinvolto, lavora come una vera squadra nell’interesse del singolo paziente, un team multidisciplinare che comprende le strutture di pneumologia, otorinolaringoiatria, odontostomatologia e chirurgia maxillo facciale, neurologia e fisiopatologia, chirurgia dell’obesità, endocrinologia, dietetica, il centro disturbi alimentari, la clinica cardiologica e quella diabetologica, la radiologia e l’anestesiologia”. L’epilessia è una patologia direttamente collegata ai problemi del sonno, da qui l’importanza di un unico centro. “Nel giugno 2015 – aggiunge Montaldo – Genova ospiterà il congresso nazionale della Lega italiana contro l’epilessia“.

Ospedale San Martino

L’Ospedale Sacro Cuore Don Calabria di Negrar centro di eccellenza del sonno

Nella sede dell’ospedale è stato recentemente presentato “InFormaSonno”, associazione nazionale sulle malattie del sonno, e primo portale web italiano (www.informasonno.it) che divulga informazioni e nozioni, promuove gruppi di ricerca, tavole rotonde, attività di formazione. Associazione e portale nascono da una costola del Centro di medicina del sonno dell’ospedale negrarese, seguito dal dottor Gianluca Rossato nell’ambito della Neurologia diretta dal dottor Claudio Bianconi. «Le malattie del sonno bisogna riconoscerle e curarle» è l’invito di Bianconi e Rossato «perchè possono avere pesanti ripercussioni su salute, qualità della vita e sicurezza».
Il Centro di medicina del sonno a Negrar, nell’ultimo anno, ha effettuato 1.200 visite e oltre 700 polisonnografie, la registrazione simultanea di più parametri fisiologici durante il sonno.
Chi ha qualche sospetto sull’effettiva qualità del suo sonno, intanto, può farsi un giro in internet, nel nuovo portale di «InFormaSonno» dove ci sono anche dei test su base scientifiche per misurare la qualità del proprio sonno.

Informasonno

Davide Tonon e Gianluca Rossato, presidente Informasonno

Il sonno nello spazio, il Weareble Monitoring

Come funzioni il sonno in una stazione spaziale è una domanda alla quale sta cercando di dare una risposta dalla Stazione spaziale internazionale l’astronauta italiana dell’Esa e capitano pilota dell’Aeronautica militare Samantha Cristoforetti, con l’esperimento Weareble monitoring. Lo studio riguarda i meccanismi fisiologici del sonno in microgravità, per questo Samantha ha svolto con successo le prime tre registrazioni notturne previste e proposte dalla Fondazione Don Gnocchi in collaborazione con l’Istituto Auxologico Italiano.
I dati sono rilevati e raccolti attraverso un sistema indossabile, il MagIC-Space, sviluppato nel Laboratorio dei Sensori Indossabili e Telemedicina di Milano della Fondazione Don Gnocchi. Il team di sviluppo è costituito dagli ingegneri Francesco Rizzo, Paolo Meriggi e Prospero Lombardi, sotto la guida dell’ingegner Marco Di Rienzo (Principal investigator del progetto).
Conoscere i meccanismi fisiologici del sonno in microgravità è molto importante: durante le missioni spaziali, infatti, la qualità del sonno è normalmente ridotta e questo può portare a una diminuzione dell’attenzione e della vigilanza durante le attività in veglia degli astronauti. I fattori responsabili di questo fenomeno sono in gran parte ancora da studiare. Il progetto si propone in particolare di chiarire l’andamento nel sonno dell’attività elettrica e meccanica del cuore, dei livelli di attivazione del sistema nervoso autonomo, della respirazione e della temperatura.
MagIC-Space è composto da una maglietta contenente sensori tessili per la rilevazione dell’elettrocardiogramma e del respiro, un’unità di monitoraggio per la raccolta dei dati e la misura delle vibrazioni cardiache (da cui vengono estratti gli indici di meccanica cardiaca), un termometro per la misura della temperatura cutanea e un pacco batterie per l’alimentazione del dispositivo. Il sistema è stato progettato in modo da integrare gran parte dei sensori e dei fili all’interno della maglietta.
Sono previste sei registrazioni notturne nell’arco dei sei mesi di permanenza di Samantha Cristoforetti nello Spazio, le registrazioni vengono poi analizzate alla Fondazione Don Gnocchi dagli ingegneri Emanuele Vaini, Prospero Lombardi e Paolo Castiglioni. La raccolta dei dati a terra e l’interpretazione biologica dei risultati sono svolte in collaborazione con il team di cardiologi dell’Istituto Auxologico Italiano – dottoresse Carolina Lombardi, Giovanna Branzi e Valeria Rella – sotto il coordinamento del professor Gianfranco Parati, docente di Medicina Cardiovascolare dell’Università di Milano Bicocca.

smanthacristofoletti

A Padova novità sulla cura dell’Osas

rosario-marchese-ragonaIl Dott Rosario Marchese Ragona responsabile dell’ambulatorio OSAS della Clinica Otorinolaringoiatrica del Dipartimento di Neuroscienze dell’Ateneo Patavino ha coordinato uno studio cui hanno contribuito l’Istituto di Anestesia e Rianimazione, l’Istituto di Fisiopatologia Respiratoria, l’Otochirurgia, la Chirurgia Maxillo-Facciale, ed il Royal National Throat, Nose and Ear Hospital di Londra. Mediante l’utilizzo della Sleep Endoscopy (esame diagnostico non invasivo) hanno individuato una forma di apnea conseguente ad uno spasmo delle corde vocali, mai descritta in letteratura. Il trattamento dello spasmo con una dose molto bassa di tossina botulinica ha risolto l’apnea. Lo studio, già presentato al congresso dell’Associazione Italiana di Medicina del Sonno, è stato pubblicato su un recente fascicolo della prestigiosa rivista Americana “The Laryngoscope”.
L’apnea del sonno – ha spiegato il Dott. Marchese Ragona – se non diagnosticata e trattata può condurre anche a gravi conseguenze. La mia equipe, prima in Italia, ha introdotto nella pratica clinica la sleep endoscopy che ci ha consentito in questi anni di trovare idonee cure a numerosissimi casi di apnea nel sonno che giungono alla nostra osservazione.

Dormire poco causa danni cerebrali

Uno studio pubblicato sulla rivista Sleep ha scoperto che dormire poco o male causa danni al cervello, è il risultato cui sono giunti gli esperti dell’Università di Uppsala, in Svezia. 15 uomini sono stati invitati a dormire poco nel primo esperimento e, nel secondo, il quantitativo ideale di un sonno ristoratore, ossia le canoniche 8 ore. “Quello che abbiamo constatato è che i livelli nel sangue sono aumentati nel gruppo che ha dormito poche ore per una notte. Questo non era quel che sarebbe accaduto dopo un trauma cranico, per esempio, ma è stato comunque significativo“, ha spiegato il professor Benedict al Daily Mail UK. “Durante il sonno, il cervello si pulisce delle sostanze tossiche e le molecole NSE e S-100B aumentano in risposta a queste sostanze“. In pratica, “i nostri risultati indicano che la mancanza di sonno può favorire processi neurodegenerativi. In conclusione, il nostro studio indica che un buon sonno durante la notte può essere fondamentale per mantenere la salute del cervello“.

Danni cerebrali da poco sonno

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