Posted by Tnfp On-Line on novembre 7th, 2009
Il suo nome scientifico è Eschscholtzia californica Cham. ed è originaria del continente americano, in particolare delle zone della California e del Messico, ha un nome è un po’ difficile da ricordare, eppure la sua efficacia è accertata anche da alcuni studi clinici. La pianta, una papaveracea che può raggiungere i 40-50 cm, era già apprezzata dai nativi d’America, cha la utilizzavano sia a scopo alimentare che terapeutico, in particolare per curare le coliche intestinali e biliari e il mal di denti. Oggi l’Escolzia è nota per le sue proprietà ipnoinducenti grazie alla protopina, cui è attribuita l’azione sedativa della pianta.

Posted by Tnfp On-Line on novembre 4th, 2009
Il fenomeno del bruxismo consiste in contrazioni muscolari che fanno digrignare i denti soprattutto durante il sonno, questo disturbo e’ risultato essere particolarmente frequente nei pazienti che soffrono anche di apnee notturne di tipo ostruttivo (Osas), secondo un recente studio dell’American College of Chest Physicians (ACCP). Si è evidenziato che un paziente di apnee notturne su quattro soffre di bruxismo, dovuto principalmente a un meccanismo di risposta automatica: le apnee notturne sono infatti spesso accompagnate da altri movimenti della bocca, tra cui quelli dei denti. Di bruxismo, soffre circa l’8% della popolazione americana causando danni e degrado della copertura dentaria, dolori alla mandibola, mal di testa e altri disturbi del sonno, altri fattori di collegamento sono rappresentati dall’ansieta’ e dall’abuso di caffeina.

Posted by Tnfp On-Line on ottobre 23rd, 2009
Dalla Philips è stato realizzato un nuovo sistema per trattare l’apnea ostruttiva notturna (OSA) che, nelle intenzioni semplificherebbe la vita ai pazienti, offrendo un maggiore comfort per il loro sonno potendo offrire un trattamento personalizzato monitorandone le abitudini e riconoscendo eventuali necessità di variazioni nella terapia. Questa malattia, caratterizzata da una ripetuta interruzione del respiro durante il sonno causa continui risvegli e rende quindi difficile il riposo psico
fisico del paziente. Sono diversi sintomi che contraddistinguono questa condizione, tra i quali il forte russare, un respiro affannoso o la sensazione di soffocamento durante il sonno o un’eccessiva stanchezza nel corso della giornata, ma solo a una piccola parte di queste persone viene diagnosticata la patologia. Una recente indagine condotta da Philips in cinque mercati nel mondo ha rivelato che, mentre l’apnea notturna ostruttiva è poco riconosciuta come malattia cronica, oltre un terzo degli intervistati considera il russare – uno dei sintomi chiave di questa patologia – un vero problema. «L’apnea notturna è causa dell’interruzione ripetuta del respiro durante la notte, il sonno viene continuamente interrotto. Questo porta i pazienti a non vivere l’esperienza di un sonno profondo necessaria per essere ben riposati» afferma il Dr.David White, Chief Medical Officer di Philips Home Healthcare Solutions. «Inoltre, solo una bassa percentuale di persone affette da apnea ostruttiva del sonno si rivolge ai medici per chiedere aiuto. E’ necessario che le persone diano maggiore importanza ai benefici di un buon sonno e ai sintomi che lo ostacolano». La patologia può essere facilmente diagnosticabile dai medici dopo un’attenta anamnesi dei disturbi e dei sintomi: nel caso si sospetti la presenza della malattia, il paziente viene sottoposto a uno studio del sonno, la polisonnografia, per confermare il tipo e l’intensità dell’apnea notturna e per trovare il trattamento più adeguato. Nel caso la patologia sia diagnosticata in base ai sintomi del paziente, normalmente la terapia consiste nella prescrizione di Continuous Positive Airway Pressure (CPAP), un trattamento non invasivo ampiamente preferito dai medici. La terapia CPAP prevede la somministrazione di un lieve flusso di aria attraverso il naso e/o la bocca con l’utilizzo di una apposita maschera che aiuta il paziente a respirare liberamente durante il sonno. Il nuovo sistema proposto da Philips, grazie ad una tecnologia personalizzata e intelligente, permette una veloce identificazione di eventuali necessità di modifica della terapia, permettendo quindi ai medici di riconoscere in tempi brevi le necessità del paziente e di intervenire con azioni correttive che migliorano l’efficacia della terapia stessa. Inoltre, il nuovo sistema, realizzato per offrire ai pazienti il massimo comfort, rende più semplice il suo utilizzo anche a lungo termine e offre una maggior personalizzazione alle specifiche esigenze di ciascun paziente.
Fonte: ufficio stampa Philips
Posted by Tnfp On-Line on ottobre 23rd, 2009
Secondo una ricerca americana, pubblicata su Nature, una pillola può eliminare gli effetti negativi della carenza di sonno sulle performance mentali. Uno studio dell’Università della Pennsylvania, guidato da Ted Abel, ha fatto degli esperimenti su dei topolini. Se i topolini non dormivano, nel loro ippocampo, area del cervello importante per l’apprendimento e la memoria, aumentavano in modo eccessivo i livelli dell’enzima PDE4, mentre diminuivano quelli della molecola cAMP, indispensabile per la formazione di nuove sinapsi di collegamento tra i neuroni e quindi necessaria per memorizzare nuove informazioni. Il trattamento dei topi con il rolipram inibitore della fosfodiesterasi salvava invece i topolini dagli effetti della mancanza di sonno. I farmaci che aumentano il cAMP possono fornire un nuovo approccio terapeutico per contrastare gli effetti cognitivi della privazione di sonno. I ricercatori hanno comunque sottolineato che non intendono mirare alla ricerca di un farmaco per medicalizzare scorretti stili di vita, ma per venire incontro a quelle persone che a hanno “interruzioni del sonno associate a malattie neurologiche e psichiatriche e all’invecchiamento”.

Posted by Tnfp On-Line on settembre 28th, 2009
L’Istituto di ricovero e cura a carattere scientifico «Eugenio Medea – La Nostra Famiglia» di Bosisio Parini è il primo ente in assoluto in Italia ad essere dotato di una risonanza magnetica di ultima generazione interamente dedicata all’analisi e alla cura delle patologie per l’infanzia. Il sofisticato macchinario è stato ufficialmente inaugurato contestualmente all’istituzione del Centro studi di Neroimaning dell’età evolutiva, un servizio diagnostico completamente dedicato ai bambini affetti da malattie neurologiche rare grazie appunto all’utilizzo del macchinario che offre immagini ad altissima risoluzione.

Posted by Tnfp On-Line on settembre 17th, 2009
La rivista Neuron pubblica uno studio che promette di combattere la malattia di Kennedy (Atrofia muscolare spinale e bulbare) grazie a un trattamento diretto sul muscolo. La malattia di Kennedy causa debolezza muscolare e atrofizzazione dei muscoli, recenti scoperte hanno rivelato che una mutazione del gene per il recettore degli androgeni (AR) causa questa malattia, creando un accumulo di proteine dannose per i nervi muscolari. I ricercatori hanno quindi identificato due sostanze, Akt e IGF-1, che riescono a bloccare l’attivazione dei recettori AR, impedendo l’accumulo di proteine dannose nel muscolo e la sua degenerazione. Queste sostanze hanno inoltre aumentato le performance motorie, il peso e la sopravvivenza dei topi in cui sono state sperimentate.
Posted by Tnfp On-Line on settembre 17th, 2009
Si chiama ‘Hi Live’, è supertecnologica e messa a punto da un gruppo di ricercatori che opera nel Veneto: è un sistema di biostimolazione che produce un aumento costante e benefico dell’energia dell’organismo, disponibile subito e utilizzata per tutte le attività vitali, con riequilibrio delle funzioni e della salute. Indossandola si possono ottenere effetti positivi su dolori osteoarticolari di schiena e collo, affaticamento cronico, effetti dello stress, con miglioramento della diuresi, del colesterolo, del recupero sportivo, della circolazione, del riposo notturno. Hi Live attiva meccanismi naturali basilari di auto-regolazione dell’organismo che permettono di aumentare il potenziale vitale genera cioè condizioni che favoriscono lo stare bene, potenziano l’organismo contrastando e prevenendo le disfunzioni. Può essere anche utilmente associato come coadiuvante a cure e trattamenti.

Posted by Tnfp On-Line on settembre 17th, 2009
Lo studio, pubblicato su ‘Pnas’ (organo ufficiale dell’Accademia nazionale delle scienze Usa), è firmato dai ricercatori del Dipartimento di fisiologia e farmacologia dell’università La Sapienza di Roma, coordinati da Fabrizio Eusebi, in collaborazione con il Centro ‘Neuromed’ di Pozzilli e l’Università di Camerino. Concentrandosi sull’epilessia del lobo temporale, sostanze di nuova sintesi, derivate dal neuromodulatore adenosina, sono state testate su tessuti cerebrali umani interessati dalla malattia, prelevati durante gli interventi chirurgici. In particolare, i ricercatori hanno isolato nei tessuti malati i recettori per il Gaba, un neurotrasmettitore inibitorio che nei pazienti epilettici è meno efficace. I recettori sono stati trapiantati in ovociti di rana Xenopus. Si è scoperto che, bloccando tramite le sostanze di nuova sintesi particolari proteine localizzate sulle cellule nervose, il sistema inibitorio aumenta la sua efficacia quando è sottoposto a intensa attività nervosa come nell’attacco epilettico. Questo studio, assicurano gli scienziati, “è rilevante per lo sviluppo di nuove terapie farmacologiche per i pazienti che hanno come unica aspettativa di guarigione l’intervento chirurgico”. Le sostanze sperimentate si sono dimostrate efficaci sia nelle epilessie di pazienti adulti che nelle forme pediatriche.
Posted by Tnfp On-Line on settembre 17th, 2009
Questo piccolo e intelligente stimolatore manda impulsi al cervello solo quando e’ necessario, a differenza degli altri neurostimolatori gia’ approvati nel trattamento dei sintomi del morbo di Parkinson, dell’epilessia e dei disturbi ossessivo-compulsivi, il nuovo apparecchio sperimentato da Medtronic non entra in funzione ad orari prefissati, ma ”sente” quando il paziente e’ in difficolta’ supportando l’attivita’ cerebrale.

Posted by Tnfp On-Line on settembre 14th, 2009
Al 31st Annual International Conference of the IEEE Engineering in Medicine and Biology Society di Minneapolis è stato presentato un sistema wireless miniaturizzato per la stadiazione del sonno che consente ai pazienti di indossare il dispositivo nel comfort della propria casa, permettendo così lo screening precoce dei profili delle anomalie del sonno. L’apparecchio è stato convalidato nel laboratorio di polisonnografia presso l’University Hospital Center (CHU) di Charleroi.I punti a favore di questo dispositivo sono molti: è senza fili, molto leggero, indossabile e miniaturizzato. Si indossa con una benda che si applica sulla testa con tre nodi-sensori che misurano 2 canali EEG (elettroencefalogramma) per monitorare l’attività cerebrale, 2 canali EOG (elettro-oculogramma) per monitorare l’attività degli occhi e un canale EMG (elettromiografia) per monitorare l’attività muscolare. Questi 5 segnali di forniscono le informazioni richieste per la stadiazione del sonno secondo il Rechtschaffen and Kales standard. Una volta raccolti e filtrati, i segnali sono trasmessi in modalità wireless al computer per la registrazione. Nessun cavo aggiuntivo dalla testa al corpo e dalla testa al dispositivo di registrazione è necessario rendendo il sistema comodo da indossare e con autonomia di 12 ore. Il sistema è stato convalidato in un ambiente clinico controllato e valutato con le attrezzature di controllo ambulatoriale più moderne. 12 volontari sani sono stati arruolati nello studio, e sono stati monitorati per una notte intera utilizzando il wireless e i sistemi di riferimento in parallelo. Alla fine dello studio, i segnali sono stati inviati ad un esperto del sonno per assegnare un punteggio, a seconda di due ipnogrammi per ciascun soggetto. Questi sono stati confrontati direttamente per somiglianza, e l’analisi ha dimostrato che il sistema wireless può sostituire gli attuali sistemi di monitoraggio. L’obiettivo ultimo è quello di sviluppare soluzioni per una efficiente e migliore assistenza sanitaria.