Chi è il Tnfp ?
Chi è il Tecnico di Neurofisiopatologia ?
E’ l’operatore sanitario che, in possesso di Laurea Triennale, svolge la propria attività nell’ambito della diagnosi delle patologie del sistema nervoso, applicando su prescrizione medica, le metodiche diagnostiche specifiche in campo Neurologico e Neurochirurgico (Elettroencefalografia, Elettromiografia, Potenziali Evocati, ecc.). Il TNFP è in grado di gestire le complesse operazioni che stanno alla base dell’esecuzione dell’esame Neurofisiologico ai fini diagnostici e/o di ricerca. Esso ha una buona conoscenza di base concernente la morfologia e i meccanismi fisiologici che consentono lo svolgimento delle funzioni proprie del sistema nervoso centrale e periferico. Deve inoltre conoscere in modo sistematico le malattie più rilevanti del sistema nervoso centrale, periferico e muscolare e di neuropsichiatria infantile.
Il corso di Laurea in Tecniche di Neurofisiopatologia.
Il corso di laurea dura tre anni e si articola in sei semestri.
L’attività didattica consiste in corsi di insegnamento monodisciplinari e corsi integrati (articolati in moduli relativi alle varie discipline), con lezioni ed esercitazioni pratiche; attività di laboratorio linguistico e informatico; tirocini pratico-applicativi professionalizzanti; seminari, partecipazione a convegni e conferenze, e altre attività di supporto didattico. Per l’attività di tirocinio, gli studenti all’inizio di ogni anno scolastico verranno assegnati a una delle sedi convenzionate. La Laurea in Tecniche di neurofisiopatologia si consegue con il superamento di un esame finale che consente l’acquisizione di 8 crediti e consiste nella presentazione e discussione di un elaborato scritto inerente l’attività pratico-applicativa svolta nel corso del tirocinio formativo e professionalizzante.
Quali sono i principali esami eseguiti dal TNFP ?
Elettroencefalogramma
E’ un esame facile e non invasivo, rappresenta un test di base in neurologia. Ha il suo valore diagnostico maggiore nella diagnosi delle epilessie, in quanto l’alterazione della normale attività elettrica nel pz. epilettico produce tracciati molto caratteristici che possono essere presenti anche in assenza delle crisi. E’ usato anche in caso di malattie infiammatorie come meningiti ed encefaliti oppure nelle encefalopatie metaboliche poichè un tracciato normale esclude questi processi. Altre volte è indicatore di processi focali quali un tumore o un’ischemia cerebrale (senza però essere in grado di determinare il tipo di lesione). L’elettroencefalogramma (EEG) registra l’attività elettrica cerebrale tramite degli elettrodi di superficie posizionati sulla testa del pz. La continua fluttuazione della normale attività cerebrale induce tra vari punti del cuoio capelluto piccole differenze di potenziale elettrico che vengono amplificate e registrate per alcuni minuti (in casi particolari fino a 24 ore). Si ottiene in questo modo un tracciato che segna per ciascun elettrodo le variazioni del voltaggio nel tempo. Normalmente gli elettrodi vengono montati secondo uno schema fisso denominato 10-20, poiché ogni elettrodo riflette in prima linea l’attività della parte cerebrale più vicina, l’EEG è in grado di fornire informazioni non solo su attività elettriche anomale, ma anche sulla loro localizzazione.
Approfondisci: L’Elettroencefalografia
Approfondisci: La Polisonnografia
Potenziali Evocati
I potenziali evocati vengono registrati come l’EEG mediante elettrodi di superficie posizionati sulla testa. Mentre l’EEG descrive l’attività elettrica cerebrale di base, i potenziali evocati ci mostrano una reazione elettrica in seguito a determinati stimoli sensitivi. I PE non sono normalmente riconoscibili in quanto hanno un voltaggio molto basso e sono mascherati dall’attività EEG, per questo motivo è necessario applicare una particolare tecnica detta ‘averaging’ per filtrare/estrapolare il segnale dei PE dal tracciato EEG. I PE più utilizzati sono i potenziali evocati somato-sensoriali-PESS (stimolo elettrico del nervo mediano del braccio o del nervo tibiale della gamba), i potenziali evocati visivi-PEV (stimolo tramite un’immagine di scacchiera in movimento su un monitor) e i potenziali evocati acustici-PEA (stimolo acustici per ‘click’ di basso volume applicati tramite una cuffia). Grazie a questo tipo di indagine è possibile valutare l’integrità delle vie di conduzione nervosa periferiche e centrali.
Approfondisci: I Potenziali Evocati
Elettromiografia
L’elettromiografia (EMG) misura i potenziali elettrici che si formano in un muscolo durante la sua contrazione volontaria. Questi potenziali sono causati dalla depolarizzazione elettrica delle fibre muscolari in risposta all’arrivo di un impulso elettrico alla sinapsi neuromuscolare (punto di contatto tra la terminazione di un nervo periferico e la membrana di una fibra muscolare). I singoli potenziali rispecchiano l’attività di una singola unità motoria (tutte le fibre muscolari collegate a una terminazione nervosa) nel caso di elettrodi di inserzione, oppure di un gruppo di unità motorie nel caso di elettrodi di superficie.
L’esame di EMG fornisce risultati caratteristici che permettono la distinzione tra una malattia muscolare e una malattia del sistema nervoso periferico.
L’EMG è completato dalla misurazione della velocità di conduzione nervosa: si applica uno stimolo elettrico ad un nervo periferico del braccio o della gamba e si misura il tempo che decorre tra stimolo e contrazione di un muscolo innervato da un particolare nervo. Stimolando il nervo in almeno due punti distanti e misurando la distanza tra questi punti è possibile calcolare la velocità con cui il nervo conduce lo stimolo elettrico tra i due punti. La velocità di conduzione nervosa è normalmente di circa 50 metri al secondo ed è ridotta nelle polineuropatie e neuropatie infiammatorie oppure nelle neuropatie locali da compressione meccanica, come la sindrome del solco del nervo ulnare o la sindrome del tunnel carpale.
Approfondisci: L’Elettromiografia
Doppler
L’esame Doppler rivela la velocità del flusso sanguigno tramite il riflesso di un segnale di ultrasuoni emesso da una sonda esterna applicata sopra un vaso sanguigno. È un esame rapido e di routine, che permette di accertare o escludere la presenza di forti restringimenti (stenosi) nel circolo extra o intracerebrale (Doppler TSA – dei tronchi sovraortici – o Doppler transcranico), perché nel tratto ristretto di un vaso si registra un aumento del segnale (velocità accelerata dei globuli rossi) oppure la mancanza del segnale (chiusura del vaso). Eseguendo l’esame del Doppler nei due lati (destro e sinistro) delle grandi arterie del collo (arteria carotide comune, interna, esterna, arteria vertebrale) o del cervello (arteria cerebrale media, anteriore, posteriore, arteria basilare) e registrando anche la direzione del flusso in altre arterie (arteria sopraoftalmica), è possibile rilevare restringimenti arteriosclerotici che potrebbero dare origine a ischemie cerebrali e che possono essere curabili con terapia chirurgica.
Mentre il Doppler indica solamente la velocità e la direzione del flusso del sangue, l’Ecodoppler (Duplex) sovrappone questa informazione a una visualizzazione ecografica dei vasi, e con ciò è in grado di fornire ulteriori informazioni sulla estensione e sulla localizzazione di un processo arteriosclerotico.
Approfondisci: Il Doppler
Il Tecnico di Neurofisiopatologia è un parasanitario?
La professione del Tnfp non rientra nella categoria delle professioni parasanitarie o sanitarie ausiliari. A questa categoria appartenevano i dipendenti delle vecchie UU.SS.LL. nel ruolo sanitario soggetti alla vigilanza dell’autorità sanitaria.
Il Tecnico di Neurofisiopatologia è un paramedico?
Con la legge n. 42 del 26 Febbraio 1999 i Tnfp conquistano il diritto al nome. L’art.1 del provvedimento detta l’abolizione del termine professione sanitaria ausiliaria; rimangono così professionisti legittimati a lasciarsi alle spalle definizioni riduttive usate nel recente passato quali paramedici, non medici.
Quanto guadagna un Tecnico di Neurofisiopatologia mediamente in Italia?
Circa 1400 Euro al mese alle dipendenze di una struttura pubblica.
E’ vero che oggi anche il Tecnico di Neurofisiopatologia ha la qualifica di “dottore”?
Si. Anche i laureati di primo livello, come i Tnfp, hanno la qualifica di “dottore”. Lo stabilisce un decreto del Ministero per l’Istruzione, l’Università e la Ricerca, approvato il 22 ottobre 2004 dal Consiglio dei ministri e pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana n. 266 del 12-11-2004.
Un Tecnico di Neurofisiopatologia Laureato in Italia può esercitare la professione all’estero?
Coloro che, in possesso di un titolo italiano, desiderano esercitare la professione sanitaria all’estero, devono rivolgersi direttamente all’autorità competente del Paese dove intendono lavorare. Qualora fosse richiesto, il Ministero della salute italiano rilascia un “attestato di conformità e del good professional standing”
Chi ha conseguito il titolo all’estero, può esercitare la professione in Italia?
Coloro che hanno conseguito all’estero un titolo professionale dell’area sanitaria ed intendono esercitare la professione in Italia, devono ottenere dal Ministero della Salute il riconoscimento del titolo. La procedura di riconoscimento in Italia di un titolo straniero, acquisito in un Paese dell’Unione Europea, è differenziata a seconda se il titolo appartiene a:
cittadini dell’Unione Europea
cittadini non comunitari
I cittadini comunitari che possiedono un titolo professionale conseguito in un Paese comunitario ed intendono svolgere stabilmente la professione sanitaria in Italia, possono presentare domanda per il riconoscimento del titolo ai fini dell’esercizio del diritto di stabilimento.I cittadini non comunitari, in possesso di titoli stranieri conseguiti in un Paese comunitario, per ottenere l’autorizzazione all’esercizio professionale in Italia, devono presentare domanda per il riconoscimento del titolo anche se già riconosciuto in un altro Paese dell’Unione Europea. In tal caso, il Ministero della salute prende in considerazione le eventuali integrazioni di formazione e di attività professionale acquisite dall’interessato nel Paese comunitario.
Ho sentito parlare di Pubblicità sanitaria… ma cos’è?
La “pubblicità sanitaria” è la comunicazione su attività, servizio, struttura o prodotto relativo alla prevenzione, la cura e la riabilitazione.
Il Tecnico di Neurofisiopatologia può pubblicizzare la sua attività sanitaria?
NO poiché, la disciplina in materia di pubblicità sanitaria per ora NON comprende anche la professione del Tnfp fra quelle aventi diritto. Essa infatti si applica :
agli esercenti le professioni sanitarie già costituite in Ordini e Collegi professionali (Federazione nazionale ordini medici chirurghi e odontoiatri; Federazione nazionale ordini veterinari italiani; Federazione nazionale ordini farmacisti italiani; Federazione nazionale collegi ipasvi; Federazione nazionale collegi ostetriche; Federazione nazionale collegi Tecnici Sanitari di Radiologia Medica) alle case di cura private, ai gabinetti e agli ambulatori, mono e polispecialistici, soggetti ad autorizzazione ai sensi della normativa vigente.
Come tecnici sanitari non siamo soli ci sono colleghi che operano su settori diagnostici o terapeutici diversi:
Tecnico Audiometrista
Svolge l’attività nella prevenzione, valutazione e riabilitazione delle patologie del sistema uditivo e vestibolare. L’attività dei laureati in tecniche audiometriche è volta all’esecuzione di tutte le prove non invasive, psico-acustiche ed elettrofisiologiche di valutazione e misura del sistema uditivo e vestibolare ed alla riabilitazione dell’handicap conseguente a patologia dell’apparato uditivo e vestibolare.
Associazione Italiana Tecnici Audiometristi http://www.audiometria.it/
Tecnico di Radiologia Medica
Espleta indagini e prestazioni radiologiche, nel rispetto delle norme di radioprotezione previste dall’Unione Europea. I laureati in tecniche diagnostiche radiologiche sono abilitati a svolgere tutti gli interventi che richiedono l’uso di sorgenti di radiazioni ionizzanti, sia artificiali che naturali, di energie termiche, ultrasoniche, di risonanza magnetica nucleare nonché gli interventi per la protezionistica fisica o dosimetrica.
Tecnico di Radiologia Medica http://www.tsrm.org/
Tecnico Ortopedico
Opera alla costruzione e/o adattamento, applicazione e fornitura di protesi, ortesi e di ausili sostitutivi, correttivi e di sostegno dell’apparato locomotore, di natura funzionale ed estetica, di tipo meccanico o che utilizzano l’energia esterna o energia mista corporea ed esterna, mediante rilevamento diretto sul paziente di misure e modelli. Nell’ambito di competenza, addestra il disabile all’uso delle protesi e delle ortesi applicate; svolge, in collaborazione con il medico, assistenza tecnica per la fornitura, sostituzione e riparazione delle protesi e delle ortesi applicate; collabora con altre figure professionali al trattamento previsto nel piano di riabilitazione.
Tecnico Ortopedico http://www.antoi.it/
Tecnico Audioprotesista
Svolge la propria attività nella fornitura, adattamento e controllo dei presidi protesici per la prevenzione e correzione dei deficit uditivi. L’attivita’ del laureati in audioprotesi e’ volta all’applicazione dei presidi protesici mediante il rilievo dell’impronta del condotto uditivo esterno, la costruzione e applicazione delle chiocciole o di altri sistemi di accoppiamento acustico e la somministrazione di prove di valutazione protesica. Essi collaborano ai programmi di prevenzione e di riabilitazione delle sordita’ mediante la fornitura di presidi protesici e l’addestramento al loro uso.
Tecnico Audioprotesista http://www.audioprotesista.it
Tecnico di Laboratorio Biomedico
Svolge attività di laboratorio di analisi e di ricerca relative ad analisi biomediche e biotecnologiche e in particolare di biochimica, di microbiologia e virologia, di farmaco-tossicologia,di immunologia, di patologia clinica, di ematologia, di citologia e di istopatologia.
Tecnico di Laboratorio Biomedico http://www.assiatel.it/
Tecnico di Fisiopatologia Cardiocircolatoria
Il Tecnico della fisiopatologia cardiocircolatoria e perfusione cardiovascolare provvede alla conduzione e manutenzione delle apparecchiature relative alle tecniche di circolazione extracorporea ed alle tecniche di emodinamica. Le loro mansioni sono esclusivamente di natura tecnica; coadiuvano il personale medico negli ambienti idonei fornendo indicazioni essenziali o conducendo apparecchiature finalizzate alla diagnostica emodinamica o vicariati le funzioni cardiocircolatorie.
Tecnico di Fisiopatologia Cardiocircolatoria http://tfpcc.wordpress.com/
Igienista dentale
Svolge compiti relativi alla prevenzione delle affezioni orodentali, attivita’ di educazione sanitaria dentale e partecipa a progetti di prevenzione; collabora alla compilazione della cartella clinica odontostomatologica e si occupa della raccolta di dati tecnico-statistici; provvede all’ablazione del tartaro e alla levigatura delle radici, all’applicazione topica dei mezzi profilattici; provvede all’istruzione sulle metodiche di igiene orale e sull’uso dei mezzi diagnostici idonei ad evidenziare placca e patina.
Igienista dentale http://www.aiditalia.it/
Dietista
E’ competente
per tutte le attivita’ finalizzate alla corretta applicazione dell’alimentazione e della nutrizione ivi compresi gli aspetti educativi e di collaborazione all’attuazione delle politiche alimentari. I laureati in dietistica organizzano e coordinano le attivita’ specifiche relative all’alimentazione in generale e alla dietetica in particolare; elaborano le diete prescritte dal medico e ne controllano l’accettabilita’ da parte del paziente; collaborano al trattamento dei disturbi del comportamento alimentare.
Dietista http://www.andid.it/
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