Un nuovo studio coordinato dagli Ospedali Riuniti di Bergamo in collaborazione con l’Istituto Clinico Habilita di Zingonia e finanziato dalla Regione Lombardia tenterà di stabilire se è possibile individuare tra i pazienti in stato vegetativo permanente coloro che hanno possibilità di recupero, grazie ad una adeguata riabilitazione. Il progetto è stato chiamato Co.Re (acronimo di Cognitive Responsivity) prevede una prima fase nella quale i degenti dell’ Istituto Clinico Habilita verranno sottoposti, grazie a quattro apparecchiature innovative, a un’intensa stimolazione visiva, sensoriale ed emozionale e contemporaneamente verranno registrate le risposte a questa stimolazione.In caso di risposte positive si proseguirà con una seconda fase, dove questi stimoli diverranno parte integrante della riabilitazione e verranno costantemente monitorati eventuali miglioramenti. Coordinatore del progetto il Dr.Emilio Ubiali, primario della Neurofisiopatologia dei Riuniti: «Le apparecchiature registreranno con metodiche neurofisiologiche (potenziali evocati e monitoraggio encefalografico) eventuali risposte della corteccia cerebrale al bombardamento di stimoli visivi, sensoriali ed emotivi cui verrà sottoposto il paziente. Questi risultati, confrontati con quelli della risonanza magnetica funzionale e con i dati delle visite neurologiche, consentiranno di individuare se nel gruppo dei pazienti osservati, qualcuno risponda e possa, con un adeguato trattamento riabilitativo, evolvere almeno a uno stato di minima coscienza».
Al via agli Ospedali Riuniti la «cognitive responsivity» per gli stati vegetativi
Posted by Tnfp On-Line on gennaio 21st, 2010
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