Sogni e paralisi notturne

paralisinotturnePeriodi di ansia, stress o di preoccupazione possono favorire questo fenomeno, a differenza del sogno “lucido” (quello in cui si ha la consapevolezza di sognare), in questi sogni si è sicuri di esser svegli, di avere gli occhi aperti o di contatto con le lenzuola, di suoni e voci.
La Dott.ssa Susan Blackmore dell’Università di Bristol ha descitto il soggetto colpito come una persona sveglia che sente il corpo paralizzato, con la sensazione che ci possa essere qualcuno che si sieda sul suo petto, lo strangoli o lo esamini. Nel corpo avvengono reali cambiamenti fisiologici che gli studiosi spiegano in questo modo: “I circuiti del cervello attivati durante il sogno, inviano segnali, come l’immagine di un intruso alla corteccia cerebrale, dove sono elaborati come se provenissero dall’esterno. Dunque, le immagini del sogno si estendono alla fase di veglia e il dormiente vede o sente qualcosa entro il contesto della reale camera da letto: il tentativo di muoversi nel corso di una paralisi, inoltre, aumenta la consapevolezza della rigidità muscolare, delle coperte che avvolgono il corpo. Tutto questo può tradursi nella sensazione di essere toccato o bloccato da mani estranee”. Si potrebbe ipotizzare il fenomeno anche come risveglio anticipato dal sonno REM. Quando si è in fase REM, tutta la muscolatura è paralizzata mentre il cervello lavora a pieno ritmo, è possibile allora che si verifichi un risveglio parziale ed i muscoli rimangano ancora per qualche minuto paralizzati. Un sorta di sfasamento o ritardo del corpo rispetto alla mente.

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