In Svizzera la prima termoablazione europea per guarire l’epilessia

Il Centro ospedaliero universitario vodese (CHUV) di Losanna ha praticato un intervento su una paziente che soffriva di epilessia bruciando tramite un laser fibra la regione cerebrale responsabile delle crisi, si tratta della prima operazione del genere in europa.
La procedura è chiamata “termoablazione”, ed è stata condotta dalla Prof.ssa Jocelyne Bloch del Servizio di neurochirurgia; consiste nell’impiantare in modo preciso una sonda laser nel centro del focolaio epilettico,una volta impiantata, la sonda emette energia per aumentare la temperatura in modo ben delimitato e distruggere la zona cerebrale malata. Questa termoablazione è molto precisa: misurazioni della temperatura fatte attorno alla sonda permettono di seguire in tempo reale l’evoluzione dell’intervento grazie a immagini ottenute tramite risonanza magnetica.
«Questo intervento è indicato per pazienti che presentano una epilessia resistente ai farmaci e il cui focolaio che causa le crisi è stato chiaramente identificato», ha specificato il Prof. Philippe Ryvlin, capo del Dipartimento delle neuroscienze cliniche dello CHUV.
«L’introduzione di una sonda di 1,65 mm di diametro attraverso un piccola perforazione nella scatola cranica consente di prendere di mira regioni difficili d’accesso. È un’alternativa alla chirurgia ablativa classica», aggiunge la professoressa Bloch.
Rispetto a una chirurgia classica, il pz rimane in ospedale per poco tempo ma bisognerà attendere alcune settimane dalla dimissione per sapere se è ancora soggetta a crisi di epilessia.
La tecnologia è stata da poco omologata come dispositivo medico dall’Unione europea e dalla Svizzera.

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