Importante finanziamento al Centro del Sonno della Svizzera Italiana

Quasi mezzo milione di franchi per un nuovo progetto di ricerca sui meccanismi del sonno di cui è responsabile la psicologa Dr.ssa Stephany Fulda sono stati stanziati per il Centro del Sonno del Neurocentro della Svizzera Italiana (NSI) dell’Ente Ospedaliero Cantonale.
Lo studio si occuperà dell’organizzazione dinamica del sonno, analizzerà le fluttuazioni periodiche dell’attività cerebrale che intervengono a intervalli di circa un minuto durante il sonno.
Per le sue attività di ricerca, il Centro di Medicina del Sonno ha ottenuto negli ultimi sette anni complessivamente circa tre milioni di franchi dal Fondo Nazionale per la Ricerca Scientifica. Il sonno è un processo periodico e dinamico, durante le fasi apparentemente quiescenti si registrano oscillazioni periodiche dell’attività cerebrale con una frequenza che varia dai 10 ai 100 secondi. Il progetto di ricerca si prefigge di studiare queste alterazioni, il cui ruolo resta oggi poco noto. I ricercatori registreranno con particolari tecniche messe a punto dal Centro del Sonno l’attività cerebrale di soggetti sani e di pazienti che soffrono di vari disturbi del sonno.
Si ricorrerà all’analisi di queste oscillazioni, ricorrendo a una nuova tecnica in tempo reale dell’attività elettrica cerebrale inviando al cervello in modo molto preciso e mirato stimoli durante fasi predefinite delle alterazioni in questione. Si potrà così verificare l’ipotesi secondo cui il medesimo stimolo ha diversi effetti sulla continuità del sonno, a seconda della fase oscillatoria del sonno. Questo potrebbe aprire interessanti scenari sulla manipolazione esterna del sonno attraverso stimoli mirati.

Dr.ssa Stephany Fulda

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