Parte il crowdfunding di SleepActa

SleepActa (spin-off dell’Università di Pisa), ha elaborato un modo innovativo, semplice e non invasivo di studiare il sonno. Basato su Reti neurali artificiali, grazie ad un nuovo algoritmo, è in grado di offrire a medici e ospedali un servizio di analisi del sonno e di refertazione automatica tramite activity tracker indossabili. Lo studio utilizza i dati raccolti 24 ore su 24 dai braccialetti sempre più diffusi tra gli appassionati di fitness. Il medico dovrà solo abbinare il braccialetto del paziente a un computer e dopo una settimana potrà sincronizzarlo per inviare i dati al server SleepActa e ottenere così il referto via email in pochi minuti. Il medico potrà quindi scrivere la sua diagnosi inserendo il nominativo del paziente, che non viene mai inviato a SleepActa. Dopo 4 anni di sperimentazione, 228 soggetti coinvolti nello studio, un periodo di accelerazione con l’Associazione SAMBA (Sant’Anna Milky Business Angels) e l’utilizzo in numerose cliniche italiane, SleepActa sbarca sulla piattaforma di equity crowdfunding StarsUp. Si tratta del primo portale in Italia autorizzato dalla Consob per la raccolta online di capitale di rischio da parte di aziende (start-up e PMI) innovative. Fino al 15 gennaio 2018, a meno che le richieste non esauriscano prima l’ammontare offerto al pubblico, chiunque può investire in SleepActa acquistando quote di SAMBA Dream Srl, a partire da un importo minimo di 500 euro, direttamente da pc.

SAMBA Dream è la società veicolo d’investimento appositamente costituita per reperire le risorse finanziarie necessarie e funzionali per acquisire una partecipazione di minoranza in SleepActa. Le sottoscrizioni pervenute su SAMBA Dream tramite StarsUp nei primi 10 giorni della campagna superano già i 100 mila euro e fanno dunque sperare che entro breve possa essere raggiunto il target minimo dell’offerta.

La metodologia innovativa di SleepActa risolve le problematiche legate allo studio del sonno. “La polisonnografia – spiega l’amministratore unico di SleepActa Ugo Faraguna – è un esame fastidioso, perché al paziente vengono applicati elettrodi, fasce e sensori per registrare durante la notte alcuni parametri fisiologici fondamentali. Nonostante sia il gold standard si presta molto male a studiare un disturbo molto diffuso, quanto sottovalutato, rappresentato dall’insonnia cronica. La nostra idea nasce dalla necessità di sviluppare un esame poco invasivo e sostenibile, in grado di descrivere e oggettivare le caratteristiche del sonno e delle sue frammentazioni, tipiche dell’insonnia. Abbiamo rivoluzionato un vecchio esame, l’esame actigrafico, aggiornandolo al 2017. Gli actigrafi corrispondono agli activity trackers che si sono molto diffusi negli ultimi anni (Fitbit, Misfit, Apple Watch, Garmin Vivofit etc.). Purtroppo abbiamo dimostrato che molti di questi device e le relative piattaforme dei produttori che ne analizzano i dati sono imprecisi nel valutare il sonno. Solo con l’abbinamento al braccialetto del nostro algoritmo validato, basato su Reti neurali artificiali, la misurazione del sonno diventa accurata e oggettiva. Inoltre la metodologia che proponiamo è poco costosa e non invasiva. Il paziente infatti può anche utilizzare il braccialetto che possiede. E il medico ha un sistema semplice e veloce da usare: abbina il braccialetto al computer, dopo una settimana si collega al server SleepActa per inviare i dati del paziente e in pochi minuti ottiene il referto via mail. A quel punto deve solo inserire il nominativo e scrivere la sua diagnosi”.
Fonte: SleepActa Srl – Ufficio Stampa

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