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Mag 06

Lavorare in Australia come Tecnico di Neurofisiopatologia

bandiera_australiana

In Australia il Tecnico di Neurofisiopatologia è rappresentato dall’ “Association of Neurophysiology Technologists of Australiaanta.asn.au che rappresenta il primo step per un Tnfp per poter avere un quadro reale su quello che qualificativamente potrà fare nel paese, infatti i Dipartimenti e i Laboratori di Neurofisiologia Australiani hanno differenti requisiti di formazione e qualificazione per la nostra professione, la cosa migliore è rivolgersi anche ad un possibile datore di lavoro per conoscere le esigenze specifiche (la ricerca in rete è il miglior consiglio…). Altro discorso molto importante, reperibile sul sito dell’immigrazione immi.gov.au è quello dell’ “Assessment of overseas qualifications“, ovvero la conversione o il riconoscimento, che dir si voglia, del vostro titolo di studio in Australia, i passi sono i seguenti:

1-Collegarsi al sito del Department of education and training training.qld.gov.au e scaricare il modulo da compilare, chiamato “Application for Overseas Qualification Assessment

2-Compilato il modello in ogni sua parte, vanno allegati: copia certificata della laurea nella lingua originale, cioe’ in italiano e la traduzione ufficiale, effettuata da un traduttore certificato NAATI oppure dalla vostra universita’. Poi dovete portare copia certificata di tutti i voti degli esami in italiano e tradotti in inglese (chiedete in universita’). Ovviamente non dimenticate la copia certificata di passaporto e Visa (più sotto spieghiamo di cosa si tratta), quindi spedite tutto al dipartimento.

Il Visto di Lavoro per L’Australia

Il Governo australiano consente ai cittadini Italiani di trasferirsi in Australia per un anno intero con un visto chiamato Working Holiday Visa (visto vacanza lavoro – Visa), che è un permesso esistente dal 1975, richiedibile fino ai 30 anni di età (la possibilità decade quindi al compimento del 31° anno). Il Working Holiday Visa nasce sulla base delle relazioni internazionali che l’Australia intrattiene con l’Italia, lo scopo principale è quello di promuovere il turismo e lo scambio culturale tra i due paesi permettendo di lavorare per un anno alle stesse condizioni dei cittadini australiani. Più nel dettaglio:

  • viene concesso solo a coloro che hanno un’età compresa dai 18 ed i 30 anni (inclusi)
  • permette di lavorare part-time durante eventuali corsi di studi, e full time per il resto del tempo
  • non permette di lavorare per più di 6 mesi per lo stesso datore di lavoro
  • permette di studiare fino ad un massimo di 12 settimane (4 mesi)
  • offre copertura sanitaria per i primi 6 mesi di permanenza in Australia

Si può richiedere sul sito dell’immigrazione australiana (www.immi.gov.au) al costo di 270 dollari australiani pagabili con carta di credito, con tempi di attesa piuttosto brevi, oppure presso l’Ambasciata Australiana a Roma, con tempi molto più lunghi. L’indirizzo dell’Ambasciata Australiana in Italia è: Via Antonio Bosio, 5, Roma Tel.06 852 721

Non basta solamente il visto per poter lavorare, occorre anche aprire un conto corrente (in molte banche è gratuito…) e richiedere il TFN (Tax File Number) che dà la possibilità di lavorare legalmente ed essere remunerati per il lavoro svolto e permettendo di ottenere il TAX BACK al momento della chiusura del conto prima di rientrare in Italia (si ottiene il rimborso delle tasse !). Il TFN si richiede online al sito del governo australiano www.ato.gov.au, inserendo i propri dati, il numero di passaporto, e l’indirizzo in Australia al quale verrà spedito gratuitamente. Non è consigliabile farsi pagare sul conto italiano per via delle commissioni elevate per il datore di lavoro. Per chi volesse lavorare in proprio, Working Holiday Visa dà la possibilità di richiedere l’ABN (Australian Business Number), che permette di lavorare in questo modo e di essere pagato in base alle ore di lavoro svolte (come una Partita Iva italiana). Anche l’ABN si richiede online al sito www.ato.gov.au ed è gratuito.
E’ importante sottolineare che non c’è praticamente alcun limite alle possibilità di impiego durante il Working Holiday, quindi anche le professioni sanitarie sono incluse nella possibilità di occupazione.

 

Ma chi realmente ha lavorato in Australia cosa ci racconta ?

Salve a tutti, sono stata un anno in Australia, precisamente Melbourne, volevo aggiornare alcune informazioni che sono riuscita ad ottenere stando li’ per noi Tecnici di Neurofisiopatologia.
Purtroppo ho notato che con un Working Holiday Visa è difficile avere un lavoro “importante” come quello in ospedale questo perche’, ma è una mia supposizione, si tratta di un visto temporaneo e ti da’ la possibilita’ di lavorare per un massimo di 6 mesi per lo stesso datore di lavoro quindi, se un datore di lavoro vuole tenerti oltre quel massimo di mesi, dovra’ farvi da Sponsor. Avere lo sponsor in Australia comporta che tu puoi lavorare a tempo indeterminato per quel datore di lavoro, dopo 2/3 anni di sponsorship l’impiegato avra’ la possibilita’ di fare la richiesta di Permanent Visa ,che ovviamente e’ lo step finale prima della cittadinanza.
Il problema sta’ che per il datore di lavoro lo sponsor e’ molto costoso, quindi ovviamente ottenere uno sponsor non è facile.
Per quanto riguarda il lavoro “importante” ho notato per altri lavori che non siano nell’hospitality (ristoranti) come ad esempio commessi, parrucchieri ecc…, vanno ad assumere piu’ le persone con un Permanent Visa o uno Student Visa , rispetto ad un whv, questo perchè’ si tratta di un visto temporaneo.
Quindi senza dilungarmi troppo, per quanto mi riguarda quando mandavo le application per i Tnfp quelle poche volte che mi hanno risposto, mi si diceva che “non avevo i diritti per lavorare in Australia” non so spiegarvi il motivo, ma credo che era, appunto, per il Working Holiday Visa.
Per il riconoscimento dei titoli, ho contattato l’Associazione dei Tecnici in Au e mi dicevano che la laurea era convalidata, questa cosa vi dico che per me non è vera, leggendo varie testimonianze sul web su fisioterapisti ed infermieri in au (i piu’ comuni insomma) il percorso della convalida dei titoli non è assolutamente semplice perche’ ti viene richiesto di frequentare almeno uno o due anni (credo dipenda dalla convalida degli esami) dello stesso corso li’ in Australia. Ovviamente le universita’ in australia sono molto costose, in particolare per gli studenti overseas “oltreoceano” come gli italiani, i costi universitari devono essere pagati in anticipo, non come i cittadini australiani o i permanent visa che hanno il diritto di restituire il debito una volta che sono laureati. Parliamo di costi che vanno dai 9000 $ ai 40.000 $ all’anno e le facolta’ scientifiche sono quelle piu’ costose. Questo poi mi è stato confermato da varie persone che ho conosciuto, non credo che per la nostra professione sia diversa e qui’ si ritorna ad una possibile spiegazione del “non hai i diritti per lavorare in Au” .
Detto cio’ non vi voglio deprimere dicendovi “non andare in australia non ci provare neanche”, assolutamente no! L’Australia è bellissima, vale la pena andarci per i posti e per le esperienze indescrivibili che farete.
Vi ho messo davanti alla realta’ dei fatti, io non ho avuto fortuna, pero’ stando qua ho imparato tanto e se volete andare, andateci preparati. Prima di tutto vi serve l’IELTS, cioè la certificazione inglese del Cambridge, si tratta di un esame di inglese che comporta varie prove: listening, writing, speaking, reading, general english, cioe’ comprensione del testo con risposta alle domande, prova di ascolto e comprensione, test di grammatica e colloquio con l’esaminatore. Il punteggio va da 0 a 9, il minimo in Au per ottenere lo sponsor (perchè viene SEMPRE richiesto) è di 4.5, media di tutti i punteggi ottenuti nelle varie prove. Solitamente per studiare all’universita’ viene richiesto un punteggio di 6.5/7, un buonissimo livello insomma.
Quindi organizzatevi con un bel corso d’inglese, l’ideale sarebbe farlo soprattutto in un posto dove parlerete inglese anche una volta usciti dalla scuola, non c’è cosa migliore di imparare l’inglese sul campo. Ma se non ne avete la possibilita’ fate un buon corso nella vostra citta’ e guardate molti film in inglese e anche scaricare degli audiobook vi sara’ molto utile.
Oltre al corso, bisogna accumulare esperienza come TNFP, molta molta esperienza l’ideale sarebbe dai 2 ai 5 anni, altrimenti consiglio di avere dei fondi a disposizione per poter studiare almeno un anno per la convalida, c’è anche la possibilita’ che esistano agevolazioni che non conosco.
Detto questo,con un buon livello d inglese certificato e abbastanza esperienza potete applicare per lo “Skilled Visa” è un visto per i professionisti che vogliono trasferirsi in au, è una sorta di “auto-sponsorizzazione”. Il Governo Australiano ha rilasciato una lista di varie professioni richieste nel territorio che permettono di applicare per un visto lavorativo permanente. Vi dico gia’ che la nostra professione non c’è, ma la lista viene aggiornata ogni anno quindi per tutti i dettagli basta che digitate su google Visti Australia e ci sono milioni di forum di italiani che spiegano le cose molto dettagliatamente e sicuramente meglio di me oppure di rivolgersi agli agenti dell’immigrazione.
Il forum di Australian Board è un ottimo inizio: Australian board community

Spero di essere stata utile, good luck !

Amelie

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