Il Meyer inizia l’utilizzo del Robot in Neurochirurgia Funzionale

La novità riguarda gli interventi di epilessia farmacoresistente con cui il Centro di Eccellenza di Neurochirurgia diretto dal Dr Lorenzo Genitori ha iniziato le applicazioni robotiche con un intervento complesso di Stereoelettroencefalografia (SEEG) in modo rapido e sicuro: 7 elettrodi intracerebrali applicati in meno della metà del tempo che avrebbe richiesto un casco stereotassico tradizionale. A condurlo è stato il neurochirurgo Flavio Giordano, coadiuvato dai colleghi Regina Mura, Barbara Spacca e Massimiliano Sanzo, in collaborazione con l’équipe del Centro di Eccellenza di Neuroscienze diretto dal prof Renzo Guerrini: i neurologi Carmen Barba e Federico Melani. La Fondazione Meyer, con un impegno economico di 700 mila euro, ha rinnovato le dotazioni tecnologiche del blocco operatorio, donando il robot neurochirurgico, un nuovo sistema di neuronavigazione e un sistema di monitoraggio e stimolazione neurofisiologica.
Queste apparecchiature hanno permesso il posizionamento degli elettrodi in aree eloquenti del cervello, che presiedono al linguaggio e al movimento, consentendo alla registrazione SEEG di definire l’esatta localizzazione dell’area epilettogena su cui intervenire e delle aree da risparmiare nell’intervento neurochirurgico.
Già nella sua prima applicazione – spiega Flavio Giordano – il robot ha consentito di realizzare un intervento molto complesso in modo più agevole, e con maggiore precisione e accuratezza. Riguardo alle altre possibili applicazioni, il robot consente di effettuare un ampio spettro di procedure neurochirurgiche funzionali come l’impianto di elettrodi per la stimolazione cerebrale profonda (DBS), ma anche procedure neuroendoscopiche, biopsie cerebrali e molte altre applicazioni cliniche e di ricerca”. “Le frontiere della tecnologia medica si spostano sempre avanti e pongono sfide sempre più impegnative – è il commento dell’assessore al diritto alla salute Stefania Saccardi – utilizzando il robot stereotassico in neurochirurgia, il Meyer raccoglie la sfida e si colloca in un panorama internazionale per la chirurgia dell’epilessia“.

L'equipe del MeyerIl robot stereotassico Neuromate Renishaw® è un esempio di apparecchiatura elettromedicale avanzata, in cui la meccanica di altissima precisione e l’elettronica di ultima generazione sono state fuse insieme per realizzare un sistema di assistenza al neurochirurgo fondamentale: un braccio guidato da un sofisticato sistema permette il posizionamento e l’esecuzione di interventi neurochirurgici di altissima precisione. Grazie al software è possibile, attraverso l’esecuzione di esami TC e RM dedicati, elaborati da Claudio Defilippi, primario della Radiologia, dal neuroradiologo, il prof Mario Mascalchi e dal dottor Daniele Di Feo, Coordinatore Tecnici Radiologia, realizzare ricostruzioni tridimensionali precise dell’encefalo del paziente e calcolare con la massima precisione la traiettoria che gli strumenti del neurochirurgo dovranno percorrere e poi, durante l’intervento, rispettare tutta la pianificazione con la massima precisione sub-millimetrica. Utilizzando il robot stereotassico in sala operatoria il neurochirurgo ha la possibilità di intervenire in punti precisi, anche profondi, con precisione, migliorando la sicurezza degli interventi.
In ultimo la donazione dell’innovativo sistema di monitoraggio intraoperatorio e stimolazione neurofisiologica “Caldwell Cascade Elite” costituisce, la terza apparecchiatura importante per l’attività neurochirurgica. Con questo sistema di monitoraggio dei parametri neurofisiologici a 32 canali, robusto ma al tempo stesso compatto e posizionabile vicino al paziente anche nei pressi del tavolo operatorio, dotato di software facilmente utilizzabile, mette in grado di registrare durante gli interventi operatori potenziali evocati ed EEG, e di monitorare i parametri neurofisiologici anche a distanza, al di fuori della sala chirurgica, con l’ausilio dei Neurologi e dei Neurofisiologi del Centro di Eccellenza in Neuroscienze. Le sue applicazioni includono la chirurgia dei tumori e delle malformazioni spinali, la chirurgia della base cranica e del nervo faciale, la chirurgia della scoliosi, e la chirurgia funzionale per la terapia della spasticità (rizotomie e neurotomie).

Il robot stereotassico Neuromate Renishaw®

 

Fonte: Ufficio Stampa AOU Meyer

You May Also Like

Content Protected Using Blog Protector By: PcDrome.