Arriva la metodica Stereo EEG a Siena

Un impianto di elettrodi intracerebrali sono stati applicati con la cosiddetta metodica “stereotassica” per la prima volta in Toscana nell’ambito della diagnostica della chirurgia dell’epilessia al Policlinico Universitario delle Scotte di Siena. L’intervento è stato possibile con la collaborazione tra le unita’ operative di Neurologia-Neurofisiologia Clinica e Neurochirurgia. Il neurologo Giampaolo Vatti del Centro di chirurgia dell’epilessia dell’azienda ospedaliera universitaria spiega “la donna sottoposta all’intervento e’ affetta da epilessia focale farmaco-resistente nella quale il video-monitoraggio standard mediante elettrodi applicati sullo scalpo non ha permesso di identificare, con precisione, l’area corticale d’esordio delle crisi” . Visto il quadro clinico Vatti sottolinea che “si e’ reso necessario il ricorso all’applicazione di elettrodi intracerebrali, per evidenziare con certezza l’esordio della scarica epilettica in previsione dell’intervento di resezione della zona epilettogena, che verra’ effettuato in un secondo tempo sulla base dei risultati ottenuti“.
Presso il centro di chirurgia dell’epilessia, nato nel 2000 con il neurologo Raffaele Rocchi e il neurochirurgo Aldo Mariottini, insieme allo stesso Vatti, sono state effettuate in passato procedure diagnostiche di localizzazione mediante applicazione di elettrodi subdurali ma questa è la prima volta che viene utilizzata questa particolare tecnica invasiva.

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