Un nuovo robot che “spia” il cervello

Ricercatori del Massachusetts Institute of Technology (Mit) di Boston e del Georgia Institute of Technology hanno messo a punto un robot capace di ‘spiare’
il cervello in attività, identificando le singole cellule e registrando comportamento ed informazioni interne. Il robot è composto da un braccio meccanico manovrante un sottilissimo tubicino di vetro usato normalmente in laboratorio e chiamato pipetta, le sue possibili applicazioni nel campo delle neuroscienze sono molte, ad esempio determinare la morfologia della singola cellula semplicemente iniettando un colorante attraverso la pipetta, ma in futuro anche per estrarre il Dna della cellula, tracciarne il profilo genetico e studiarne le anomalie. Lo strumento potrà rivelarsi molto utile per studiare malattie come schizofrenia, morbo di Parkinson, autismo ed epilessia, potrebbe infatti essere usato per veicolare farmaci in precise aree del cervello.

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