Epilessia musicogenica: quando una canzone può far male

musicogenicaStacey Gayle è una ragazza di 25 anni impiegata di banca che all’età di 21 anni ha cominciato ad avere degli attacchi epilettici. In soli quattro anni la frequenza delle crisi è aumentata a tal punto da renderle impossibile una vita normale. Le cure non hanno avuto effetto e Stacey è stata costretta a lasciare il lavoro.Nelle lunghe e vuote giornate la ragazza ha una sola compagna: la musica. Ascolta di tutto ma è una grande fans di Sean Paul artista reggae molto famoso. Nel corso di una visita presso il Long Island Medical Center Stacey ascoltava la musica del suo iPod mentre i medici la tenevano sotto osservazione nel tentativo di capire l’origine degli attacchi epilettici. Così, quasi per caso, si sono accorti che ogni volta che l’iPod trasmetteva musica reggae Stacey aveva una crisi. Il caso a quel punto è apparso chiaro: epilessia musicogenica. Questo tipo di disturbo non si sviluppa solo a causa della musica raggae. Stacey Gayle è stata sottoposta ad un’operazione durante la quale i chirurghi hanno impiantato temporaneamente nella zona del cervello deputata all’integrazione degli stimoli sonori 100 elettrodi. Questi elettrodi servono a correggere gli scambi elettrici tra neuroni che, se alterati, danno luogo alle crisi epilettiche. Nel corso di una seconda operazione gli elettrodi sono stati rimossi, dopo che i neurologi hanno verificato che quella zona del cervello avesse un’attività elettrica corretta. Oggi Stacey ha ripreso la sua vita regolare ed è tornata al lavoro.

You May Also Like

Lascia un commento

Content Protected Using Blog Protector By: PcDrome.