L’HSR Magics Center – MAGnetic IntraCerebral Stimulation Center è il nuovo centro di neuromodulazione magnetica intracerebrale presente all’interno dell’INSPE, l’Istituto di Neurologia Sperimentale.
La stimolazione cerebrale elettrica e/o magnetica produce effetti rilevanti sulla funzionalità del sistema nervoso, con importanti implicazioni nei processi degenerativi nervosi e nella protezione e riparazione del danno. Negli ultimi cinque anni numerosi studi hanno documentato l’efficacia della stimolazione magnetica della corteccia cerebrale nella cura di diverse malattie neurologiche e psichiatriche. In particolare, la stimolazione magnetica ripetitiva è stata applicata a pazienti con depressione maggiore, schizofrenia, Parkinson, ictus, difficoltà di memoria come nella demenza di Alzheimer.
L’approccio terapeutico tradizionale si basa sostanzialmente su interventi di tipo farmacologico, in alcuni casi gravi e non responsivi a farmaci di dolore cronico o di alcuni tipi di cefalea vengono sottoposti all’erogazione continua di stimoli elettrici attraverso l’inserimento di elettrodi a permanenza in prossimità del midollo spinale e del cervello, con procedure piuttosto invasive.
Il poderoso sviluppo di questi nuovi studi consta oggi nella messa a punto di caschi per la stimolazione magnetica che grazie alla conformazione dei campi magnetici generati da una complessa organizzazione dei cavi all’interno del casco rendono possibile la stimolazione non invasiva di ampie aree cerebrali non solo corticali ma anche sottocorticali.
Il Magics nasce per realizzare una serie di studi sperimentali finalizzati a valutare l’efficacia di queste nuove tecniche di stimolazione cerebrale profonda nei pazienti con malattie degenerative, infiammatorie e cerebrovascolari.
Presso il centro sono in fase di avvio studi sul trattamento del dolore neuropatico cronico, dell’emicrania, della malattia di Alzheimer e della fatica e depressione che colpiscono i pazienti con sclerosi multipla, e sono in corso di progettazione studi finalizzati a migliorare o accelerare il recupero delle funzioni motorie o linguistiche nell’ictus cerebrale.
Il gruppo di ricercatori del Magics, che include neurologi, neurobiologi, neurofisiologi ed ingegneri, lavorerà alla messa a punto e validazione di nuovi moduli di stimolazione cerebrale con l’obiettivo di influenzare positivamente l’evoluzione di alcune delle più gravi malattie neurologiche.
Afferma il Prof. Giancarlo Comi, Direttore del Dipartimento di Neurologia e dell’INSPE presso il San Raffaele: “Questa nuova apparecchiatura produce stimoli magnetici in grado di raggiungere la profondità del cervello e consente una migliore neuromodulazione, quantitativa e qualitativa, che apre potenzialità di intervento in malattie infiammatorie e degenerative del sistema nervoso e nei processi di recupero dopo eventi lesionali come l’ictus”.
L’Istituto di Neurologia Sperimentale (INSPE) è stato creato nel 2005 grazie al contributo di organizzazioni no-profit tra le quali l’ACeSM (Amici Centro Sclerosi Multipla) ed aziende farmaceutiche tra le quali Serono, oggi Merck-Serono, fortemente interessata a sviluppare un programma di ricerche comune accademia-industria dedicato allo sviluppo di nuove strategie terapeutiche per la sclerosi multipla.
Obiettivo principale dell’INSPE, che risulta essere uno dei maggiori istituti di ricerca in Europa interamente dedicati alle Neuroscienze, è quello di capire quali sono i meccanismi alla base di malattie neurologiche gravi e incurabili per poter poi sviluppare strategie terapeutiche sempre più efficaci. L’INSPE persegue i suoi obiettivi di medicina traslazionale combinando competenze proprie della ricerca di base con competenze più specifiche della ricerca clinica applicata grazie alla strettissima interazione con il Dipartimento Neurologico del San Raffaele, che è il secondo centro in Italia per numero di sperimentazioni cliniche in ambito neurologico. Malattie come la sclerosi multipla, l’ictus, i traumi spinali e le neuropatie periferiche sono al centro della ricerca dell’INSPE. Lo sviluppo e la validazione di terapie con cellule staminali, terapie geniche, terapie farmacologiche combinate applicate nelle fasi iniziali di malattia e terapie neuroprotettive sono gli obiettivi principali della ricerca dell’INSPE.
Fonte: Istituto Scientifico Universitario San Raffaele
Direzione Comunicazione – Ufficio stampa
ufficio.stampa@hsr.it; www.sanraffaele.org
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Fantastico questo apparecchio,spero che funzioni,mia madre allergica al 99%dei farmaci,soffre di depressione cronica,e sta letteralmente impazzendo perche’i farmaci non rispondono piu’alla malattia,e quei pochi psicofarmaci che poteva prendere non hanno piu’effetto.Pertanto sarei felice di sapere che questo casco funziona e allevia la sofferenza di milioni di persone affetti da questa terribile malattia.Anzi migliaia di persone si suicidano ogni anno per la depressione,sapere che il Casco funziona o allevia la sofferenza mi farebbe fare salti di gioia.Meritate il premio nobel se riuscirete a guarire questo mostro e/o “cancro”del cervello.Faccio tantissimi auguri a tutti quei medici e scienziati che si prodigano per alleviare la sofferenza di queste “povere”persone.