L’uomo che non dorme mai

Thai Ngoc, 69 anni di Quang Nam, Vietnam, è 37 anni che non dorme diventando di conseguenza una sorta di “miracolo vivente” che merita lo studio da parte dell’ambiente scientifico.Il disturbo lo avrebbe colpito dopo una febbre una notte del 1973, malgrado questo si ritiene in buona forma, e può lavorare tranquillamente nella sua fattoria come qualunque altra persona del villaggio di Quang Nam.
Se consideriamo che il record di ore senza sonno stabilito da Tony wright è di 254 ore (circa 11 giorni), ed è stato ottenuto solo dopo una minuziosa preparazione, possiamo capire quanto sia incredibile il caso di Ngoc. Una persona normale, dopo qualche giorno di sonno perduto, inizia a delirare, in certi casi rasenta la follia. La privazione di sonno è una delle cose più massacranti che esistano, tant’è vero che viene utilizzata anche come tortura.
C’è un disordine chiamato Insonnia Familiare Fatale, la persona non è in grado di dormire, e la morte solitamente sopraggiunge nel giro di pochi mesi o pochi anni. Ma questo vietnamita di quasi 70 anni pare non abbia subito alcuna conseguenza dai quasi 40 di veglia ininterrotta. Non è mai stata diagnosticata in lui l’ Insonnia Familiare Fatale, e pare sia in perfetta forma.
Thai Ngoc è stato intervistato da diverse televisioni, ed un gruppo di reporter inglesi hanno cercato di indagare sulla questione. Per verificare quanto fosse effettivamente sveglio, dopo quattro giorni di riprese ininterrotte senza che Ngoc avesse dormito un solo minuto gli sono stati posti di fronte nove oggetti, che Ngoc avrebbe dovuto ricordare qualche ora dopo; Ngoc non ha avuto problemi nel ricordare la corretta sequenza.
Il vietnamita è stato quindi invitato a verificare il suo EEG e lo stato mentale al Policlinico di Danang, oltre che fornire un campione del proprio sangue per le analisi. Tutto normale, nessun problema nel sangue o nell’elettroencefalogramma.
Per ora solo qualche ipotesi: si va dai “micro-sonnellini” della durata di pochi minuti fino all’impossibilità da parte di Ngoc di distinguere lo stato di riposo dal sonno.

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