Nuovi elettrodi da una Startup milanese

Wise è una startup milanese nata nel 2011 che ha implementato due nuovi elettrodi impiantabili per contrastare epilessia e dolore cronico, il loro vantaggio rispetto a quelli attualmente sul mercato è la flessibilità, Luca Ravagnan AD del gruppo spiega: “i nostri elettrodi, elastici e sottili, hanno una maggiore conformità al tessuto nervoso e una minore invasività“. “Non abbiamo inventato niente – continua Ravagnan – abbiamo migliorato una tecnologia esistente da vent’anni. A causa della rigidità, i neuro modulatori attuali, non si conformano sufficientemente al tessuto nervoso e ciò li può rendere inefficaci. Inoltre, nel caso di un impianto a lungo termine possono spostarsi. Addirittura possono rompersi“. Ciò non accade con i prodotti messi a punto dalla Wise a causa dell’impiego di nuovi materiali: “Utilizziamo silicone biocompatibile a cui si sovrappone lo strato conduttivo realizzato con una lega di platino e iridio“.
I nuovi elettrodi flessibili Wise sono adatti a cervello o al midollo spinale per il trattamento dell’epilessia, il supporto durante l’asportazione di un tumore cerebrale e per arrestare il dolore cronico. Il prodotto pensato per il cervello dovrebbe essere in commercio già dal 2016. Ravagnan ne illustra il funzionamento: “Si tratta di elettrodi “corticali”, da impiantare nella corteccia cerebrale. Sono temporanei, possono essere utilizzati per alcune ore durante operazioni per rimuovere tumori cerebrali. Nel caso degli interventi su pazienti affetti da epilessia, possono rimanere qualche giorno, con una funzione di monitoraggio che precede l’intervento chirurgico per l’epilessia. In sostanza, il chirurgo impianta l’elettrodo e quando si verifica una crisi epilettica, può individuare con precisione in quale area intervenire durante l’operazione“. Sono impianti permanenti, invece, quelli da installare nel midollo spinale del paziente per inibire gli stimoli del dolore cronico che possono sopraggiungere a causa di traumi o lesioni ai nervi. Ravagnan precisa: “Per questo prodotto la commercializzazione è prevista per il 2018 perché i tempi per l’iter regolatorio per il marchio CE sono più lunghi rispetto all’altro prodotto“.

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Un assistente “peloso” per l’epilessia…

Si tratta di un gatto nero di nome Beebz, 16 anni di età, un bellissimo esemplare di Norvegese della Foresta, di proprietà di un adolescente inglese, Annie Barter, la quale è vittima di attacchi epilettici notturni da circa un anno e il micio, che conosce perfettamente la sua amica umana, ogni volta che questo accade cerca di svegliarla, colpendola delicatamente alla testa con le zampette e mordicchiandole i capelli.
Non appena Annie cade a terra con le convulsioni, Beebz sente il botto e corre su per le scale e poi si mette accanto a lei e le lecca il volto – ha detto Sally, la mamma della ragazza al Mirror – Miagola dolcemente e le lecca le dita dei piedi. Non è frenetico, è molto calmo, le tira delicatamente i capelli e cammina su di lei. Ma non appena le si sveglia, Beebz se ne va, come se il suo lavoro fosse finito“.
Le prime volte che Annie ha avuto delle crisi, la madre allontanava il gatto, poi la donna ha capito che voleva solo occuparsi di lei e così lo ha lasciato fare.
Quando mi sveglio dopo una crisi sono molto confusa e non so dove mi trovo, ma lui è sempre lì quando riapro gli occhi – ha detto proprio Annie al tabloid britannico – E’ strano ma, anche prima di svegliarmi, quando non sono ancora perfettamente cosciente, posso sentire cosa succede intorno a me e posso sentirlo miagolare“.

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Il ruolo del talamo nel sonno profondo

Una ricerca effettuata su un paziente affetto da Insonnia Fatale Familiare (FFI), e coordinata dal professore Angelo Gemignani, è stata condotta in collaborazione con l’Università di Bologna e con i ricercatori dell’Istituto di Fisiologia Clinica del Cnr di Pisa e della Scuola Superiore Sant’Anna, ha messo per la prima volta in luce il ruolo del talamo nell’attivazione dell’indispensabile fase del ‘sonno profondo’.

L’Insonnia Fatale Familiare è una rara patologia ereditaria legata a un eccessivo accumulo di proteina prionica nei nuclei anteriore e medio-dorsale del talamo che conduce a una lesione talamica selettiva. La malattia si manifesta con un’insonnia gravissima e conduce normalmente alla morte entro un paio d’anni. Nel caso di un paziente affetto da FFI – un italiano la cui storia è stata recentemente raccontata in un lungo reportage della BBC – si presentava una drammatica riduzione delle oscillazioni lente del sonno e dei ‘fusi’ del sonno (vale a dire quelle onde elettromagnetiche che inibiscono l’elaborazione di informazioni non necessarie durante il riposo). L’assenza di fusi nella fase di attività neuronale dell’oscillazione lenta, esprime un’alterazione delle funzioni mnesiche del sonno, mentre alterazioni della fase di silenzio elettrico e sinaptico compromettono sia il mantenimento del sonno che l’assenza di coscienza.

Sono anni che ci occupiamo di psicofisiologia del sonno – ha spiegato Angelo Gemignani – e il caso di questo paziente ha consentito di verificare un’ipotesi formulata nel modello animale e di capire meccanismi generali relativi al sonno che potranno permettere di creare nuove strategie terapeutiche sia nell’ambito della sofferenza psicologica che nel campo delle patologie neurodegenerative”.

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Snoring Care e non russi più…

Nexsense è una startup israeliana che ha sviluppato un dispositivo per trattare russamento e apnee del sonno. Questo dispositivo si indossa come un orologio da polso, una unità di comando è invece posizionata sotto il cuscino come spiega chiaramente il video del prodotto, grazie a questa innovativa tecnologia il paziente smette di russare senza essere svegliato e senza svegliare il partner.
L’amministratore delegato Mr.Bary Molchadsky, sottolinea: “…l’azienda ha sviluppato un prodotto rivoluzionario che risolve un problema che colpisce un terzo della popolazione adulta mondiale. Il prodotto è basato su una tecnologia innovativa brevettata, che abbiamo sviluppato insieme alla General Electric. Nei prossimi anni, il nostro obiettivo potrebbe raggiungere il 3% del mercato mondiale che riguarda i disturbi del sonno, tra cui il russare e le apnee del sonno. Abbiamo in programma sforzi di cooperazione e negoziazione con le maggiori società di distribuzione in tutto il mondo per poter commercializzare i nostri prodotti in tutto il mondo.

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Un dono da 130mila euro all’Ospedale degli Infermi di Biella

Con questa cifra, che imprenditore biellese ha donato all’Ospedale degli Infermi, è stato possibile allestire nel Servizio di Neurofisiologia cinque differenti attrezzature per elettroencefalografia, elettromiografia e per potenziali evocati, da utilizzare sia a livello ambulatoriale sia al letto del malato. Le attrezzature consento il rinnovamento tecnologico ed una maggiore accuratezza del processo diagnostico delle malattie neurologiche, come precisa il Dr. Gusmaroli:”..le tecnologie donate permetteranno approfondite valutazioni per la fase diagnostica di numerose malattie del cervello, del midollo spinale, dei nervi e dei muscoli e per il monitoraggio dell’andamento di tante patologie neurologiche acute e croniche. Infine, sottolineo la peculiarità di poter svolgere anche un’attività di ricerca su disordini di movimento meno diffusi, grazie all’utilizzo di un elettromiografo portatile dedicato a questo scopo, integrando i dati forniti dagli strumenti attualmente in uso”.
Cinque in tutto gli apparecchi presenti, tre strumenti si trovano nell’area ambulatori, mentre due nel reparto.
Tra i macchinari ci sono il “Nemus” con il quale vengono eseguite elettroencefalografie, potenziali evocati ed elettromiografie, essendo una strumentazione mobile può essere spostata al letto dei pazienti; con il “Key Point” –  con cui vengono realizzate elettromiografie ed elettroencefalografie – vi è la possibilità di esplorare i muscoli e i nervi, con una attenzione particolare al sistema periferico.
Il “Mizar Light” realizza invece elettroencefalografie, potenziali evocati e cognitivi.
Nel reparto, oltre a una stazione di refertazione da cui è possibile visualizzare tutti gli esami, vi è anche il “Free MG 300” che registra EMG con paziente in movimento.

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Corso di formazione per commissari di laurea delle Professioni Sanitarie

L’appuntamento 2016 è fissato a Bologna, il 5 febbraio, presso la Sala Convegni della Croce Rossa Italiana e servirà per i commissari di laurea designati dalle Associazioni Professionali riconosciute dal Ministero della Salute, che hanno il ruolo di abilitare all’esercizio della professione sanitaria i neo professionisti sanitari.
L’evento è patrocinato dal Ministero della Salute e dal Coordinamento Nazionale delle Associazioni delle Professioni Sanitarie (Conaps) e vedrà la partecipazione anche dei professionisti dall’Aitn (Associazione Italiana Tecnici di Neurofisiopatologia), insieme a tutte le altre sigle sanitarie delle varie categorie.
Lo scopo sarà quello di verificare e certificare le competenze dei commissari designati dalle Associazioni Professionali di categoria che in base ad un decreto interministeriale devono valutare l’idoneità dei candidati laureandi allo svolgimento delle 26 professioni sanitarie previste dal nostro ordinamento.
Ai lavori sarà presente per il Ministero della Salute Cristina Rinaldi, Francesco Saverio Proia, Antonio Bortone Presidente Nazionale del Conaps e Marilena Pavarelli Project Manager di Exposanità.

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Un nuovo EEG al Policlinico di Modena

Il nuovo apparecchio sarà installato presso l’Ambulatorio di Neurologia Pediatrica grazie all’iniziativa di solidarietà organizzata dalla Polizia di Stato di Modena in collaborazione con il Modena FC. “L’elettroencefalografo – spiega il prof. Lorenzo Iughetti, Direttore della Struttura Complessa di Pediatria del Policlinico – servirà per implementare l’attività di Neurologia Pediatrica, infatti gli oltre 2.000 elettroencefalogrammi che caratterizzano l’attività annuale costituiscono una notevole mole di lavoro che questa nuova apparecchiatura ci permetterà di svolgere in maniera ancora più efficace, permettendo l’archiviazione dei vari tracciati e la lettura in remoto. Il Sistema EEG è della famiglia Be Plus PRO, può essere utilizzato anche in Neonatologia e Terapia Intensiva Neonatale, ha un’elevata frequenza di campionamento, a 32KHz reali sfruttabile in diversi canali con la massima flessibilità, con una accurata acquisizione dei segnali cerebrali senza utilizzo di qualsiasi filtro analogico.

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Organizzazione unica per le professioni sanitarie

E’ la proposta di Angelo Mastrillo, ex presidente dell’Associazione Italiana Tecnici di Neurofisiopatologia (Aitn), consulente del Miur, nonchè docente all’Università di Bologna, presentata durante il suo intervento al convegno nazionale sulle nuove competenze di Forlì, su organizzazione dei collegi Ipasvi. Mastrillo che ha cavalcato molte battaglie a favore di tutte le professioni sanitarie durante questi anni, ha fatto il punto su qualità clinica e i modelli organizzativi e gestionali a fronte delle acquisite nuove competenze, difendendo la formazione universitaria italiana in quanto unica per formazione degli operatori.
Le professioni sanitarie non mediche contano oltre 653mila unità, pertanto la parola d’ordine è “mettersi tutti assieme e creare un’unica organizzazione“, l’unità peserebbe molto soprattutto sui tavoli contrattuali, economici e politici.

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Il Fenofibrato per l’epilessia notturna

Un farmaco noto da molti anni e utilizzato per il controllo della ipercolesterolemia (il fenofibrato) produce ottimi risultati nel controllo delle crisi notturne di epilessia. E’ il primo esito di uno studio condotto dal team del Centro Interdipartimentale di Medicina del Sonno guidato dalla ricercatrice di Neurologia dell’Università di Cagliari Monica Puligheddu e realizzato in collaborazione con i ricercatori del Dipartimento di Scienze Biomediche Marco Pistis e Miriam Melis e dell’Istituto di Neuroscienze del CNR Anna Lisa Muntoni.
I risultati della ricerca sono stati presentati nelle scorse settimane a diversi eventi scientifici internazionali, e nei giorni scorsi al XXV Congresso Nazionale della Società Italiana di Medicina del Sonno (AIMS) “Ricerca traslazionale e nuove Frontiere della terapia nella Medicina del Sonno” organizzato dal Centro Interdipartimentale di Medicina del Sonno e dalla Clinica Neurologica del Policlinico AOU di Monserrato, diretto dal professor Francesco Marrosu.

Fonte:Ufficio Stampa Università di Cagliari

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Ebia Award 2015 al Prof.Luigi Ferini Strambi

È stato assegnato per la prima volta a uno scienziato italiano l’Ebia Award 2015, la 16esima assemblea annuale, ha premiato il Prof. Luigi Ferini Strambi, direttore del Centro di Medicina del Sonno all’Ospedale San Raffaele di Milano e docente di Psicologia generale all’Università Vita e Salute. Il riconoscimento gli è stato assegnato dal presidente Ebia, Frank Verschuere, dopo che la giuria ha scelto Ferini-Strambi nel ballottaggio finale con lo studioso olandese Johan Verbraecken.
Laureato alla Statale di Milano, Ferini Strambi ha dedicato l’intera sua carriera di medico e ricercatore ai disturbi del sonno e si è specializzato a Houston e poi a Stanford. È membro del comitato esecutivo e responsabile per Europa della World Association of Sleep Medicine. E’ fra l’altro past president della Società Italiana di Medicina del Sonno e direttore del Bollettino.

Ferini Strambi Luigi

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